“Judo, educazione e società”
al teatro Velluti di Corridonia
ARTI MARZIALI - L'evento, organizzato dal maestro Corrado Croceri, da quasi cinquanta anni alla guida del Dojo Kenshiro Abbe, si svolgerà domani dalle 17.30

Alcuni allievi del dojo kenshiro Abbe
Il teatro Velluti di Corridonia torna protagonista della cultura maceratese con l’evento “Judo, educazione e società”. Riaprirà per la seconda volta dopo il restauro lo splendido teatro di Corridonia, recentemente candidato tra i Teatri Storici della Regione Marche a patrimonio dell’Unesco, per ospitare un evento internazionale dedicato al judo e al suo valore pedagogico nella società.

Corrado Croceri con alcuni allievi
Organizzato dal Maestro 6° Dan Corrado Croceri, da quasi cinquanta anni alla guida del Dojo Kenshiro Abbe di Corridonia, l’evento vede la presenza di una delegazione francese tra cui si annoverano alcuni dei massimi esperti della disciplina in Europa come il Maestro 8° Dan Hiroshi Katanishi, il Maestro 6° Dan Yves Cadot, docente all’università di Tolosa, e il Maestro 6° Dan Frèdèric Dambach.
«Si tratta di un evento unico e straordinario che unisce la pratica a un dibattito molto interessante sul valore educativo di una disciplina che, a mio avviso, non ha eguali al mondo. Siamo molto felici di presentarlo proprio nella nostra città nella splendida cornice del teatro Velluti, per troppo tempo mancato alla nostra comunità».

Hiroshi Katanishi
L’evento, che fa seguito alla giornata di pratica prevista domenica al palazzetto di Civitanova valida come corso annuale di aggiornamento della Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, e Arti Marziali, si svolgerà il 25 aprile dalle 17.30 alle 19.30 con ingresso gratuito. Durante l’appuntamento interverranno professori, docenti universitari, attori per analizzare a tutto tondo il valore educativo della disciplina, di fronte ai giovani allievi e alle loro famiglie.
«Il judo è conosciuto per lo più come tecnica di combattimento – spiega Croceri – ma la sua vera vocazione è pedagogica poiché il suo scopo più nobile è creare individui utili per la società in grado di agire per il bene collettivo. Proprio per questo la delegazione francese sta svolgendo una missione allo scopo di indagare i metodi di insegnamento utilizzati in Italia. Andranno anche in molte altre località della Penisola ma hanno deciso di iniziare proprio da Corridonia visto i rapporti di amicizia che ci legano da decenni. Nei difficili tempi che corrono la proposta del judo è altamente necessaria e attuale, per questo abbiamo voluto integrare gli allenamenti dedicati ai praticanti con l’evento culturale nel teatro affinché possa avvicinare anche i neofiti al nostro meraviglioso e affascinante mondo. Soprattutto vogliamo coinvolgere le famiglie, gli educatori, gli amministratori e i bambini in un percorso che punti a rendere l’attualità, e quindi il futuro, un posto migliore per vivere».

Yves Cadot