«Eri il migliore dei presidi»,
i bambini della De Giorgi
ricordano Maurizio Cavallaro
GAGLIOLE - I piccoli hanno scritto i loro pensieri per ricordare il dirigente scomparso mercoledì: «Simpatico, amico di tutti, buono». A tanti aveva insegnato a giocare a scacchi. Il sindacato Snals: «Sapeva entrare nei cuori dei suoi allievi»

Maurizio Cavallaro
di Monia Orazi
I bambini della quinta E della scuola “De Giorgi” di Gagliole ricordano il loro preside Maurizio Cavallaro, morto mercoledì a 58 anni e di cui ieri sono stati celebrati i funerali a Camerino.
Lo hanno voluto salutare scrivendo ognuno un ricordo personale, esprimendo tutto il loro affetto per il preside sorridente e gioviale, che giusto non molto tempo fa, aveva tenuto per loro delle lezioni di scacchi e dama.
Scrive il piccolo Ruggero: «Caro preside, non ti abbiamo conosciuto molto purtroppo, ma sei stato molto buono, caro e gentile. Adesso sei in un nuovo mondo migliore di questo. Ti voglio bene».
E’ la volta di Aurora Stella: «Caro preside oggi ti voglio immaginare lassù, a suonare, ad organizzare tante manifestazioni e, perché no, a dirigere una nuova scuola con la tua simpatia e quel modo che solo tu avevi. Non sei stato ” un ” preside, ma “il” preside per noi… aspettavamo con ansia quando sapevamo venivi a scuola per insegnarci a giocare a scacchi e soprattutto ad insegnarci la vita».
Sottolinea il carattere simpatico di Cavallaro, la piccola Angelica: «Non ti dimenticherò mai perché eri il preside più simpatico ed eri un amico per tutti». Ricorda le lezioni con il preside, la piccola Greta: «Grazie per avermi insegnato a giocare a scacchi con semplicità e simpatia». E’ un ringraziamento, quello espresso da Ambra: «Caro preside eri davvero una persona meravigliosa, hai fatto tanto per me e tutti i miei amici, possa la tua anima arrivare in paradiso». Esprime tutto il suo affetto per il preside, Yuri: «Mi manchi già tanto».
Sara ne ricorda le doti ed il sorriso: «Addio angelo, ovunque andrai con la tua cornamusa, resterai per sempre nei nostri cuori. Il preside migliore di tutti. Ci mancherà giocare a scacchi o a dama ma soprattutto ci mancherà il tuo sorriso quando entravi in classe. Ciao maestro Maurizio». Si esprime con una metafora presa dal mondo degli scacchi il piccolo Valentino: «Preside tu sei come il re a scacchi perché senza il gioco non ha senso».

Il sindacato Snals
Così lo ricorda Kevin: «Appena ho saputo della tua morte sono scoppiato a piangere. Non ci credo ancora che non ti rivedremo più a scuola. Eri sempre sorridente e gentile con tutti quanti noi. Grazie a te ho imparato a giocare a scacchi». Ecco il ricordo di Mirko: «Fai buon viaggio preside ti voglio bene». Ecco le parole di Rebecca: «Gli scacchi e la dama senza di te non saranno più la stessa cosa».
C’è poi anche il ricordo del presidete fatto dal sindacato Snals: «Il Consiglio provinciale del sindacato di Macerata si unisce al grande dolore che ha colpito la famiglia Cavallaro per la perdita del caro Maurizio. Maestro prima e successivamente dirigente scolastico di centinaia di bambine e bambini, sapeva entrare nei cuori dei suoi allievi, del corpo docente e del personale scolastico tutto grazie alla sua carica umana e alla sua tipica leggerezza, figlia di una grande profondità e di una forte vocazione professionale».
Morto il preside Maurizio Cavallaro, si era sentito male lunedì La vita di un uomo poliedrico