Studenti creano nuovi itinerari,
valorizzare Sant’Urbano
e la Valle di Clemente
APIRO - L'ateneo in collaborazione con l'impresa Loccioni ha creato un laboratorio, presentati tre progetti

L’incontro con gli studenti dell’Unimc in videoconferenza
Progettare itinerari, valorizzare i tesori del territorio e stimolare l’ingegno delle nuove generazioni. Sono questi alcuni degli obiettivi del laboratorio nato dalla collaborazione tra l’Università di Macerata e l’impresa Loccioni di Angeli di Rosora. Al centro del progetto l’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro, antico gioiello della Valle di San Clemente.
Un progetto che ieri si è concretizzato in una mattinata di videoconferenze dove lo staff dell’info point dell’abbazia (Mariasole Marchegiani e Chiara Cerioni), insieme all’imprenditore Enrico Loccioni, hanno ascoltato le presentazioni di tre gruppi di studenti iscritti al laboratorio guidato dalla docente Maria Gigliozzi. Presenti anche il vice sindaco di Apiro, Roberto Morelli, e Francesco Sassaroli e Peppe Licata per la Pro loco di Apiro. Gli studenti hanno esposto i loro progetti relativi alle abbazie del territorio anconetano-maceratese, ai percorsi turistici dei comuni di Cingoli e San Severino e infine ai punti d’interesse di Fabriano. «L’università deve fare l’università e l’impresa deve fare l’impresa – ha sottolineato Enrico Loccioni – ma un po’ di sovrapposizione può aiutare a sviluppare un progetto come questo. Andiamo avanti insieme». «Gli studenti hanno fatto delle presentazioni metodiche e dettagliate – ha commentato Mariasole Marchegiani, in rappresentanza del progetto Valle di San Clemente -. Un ringraziamento anche per le criticità che ci hanno fatto riscontrare, lavoreremo anche per questo».