Calamita replica a Buldorini:
«Sproloquio senza fondamento»

APPIGNANO - Il sindaco sulla polemica in merito alle foto e alla cerimonia ufficiale per il conferimento della cittadinanza onoraria alle sorelle Bucci: «Alla votazione in Consiglio lui e il suo gruppo si sono astenuti. Questo è un attacco incomprensibile nelle richieste, offensivo nei modi espressivi, insulso negli obiettivi»
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Mariano Calamita, sindaco di Appignano

«Difficile rispondere ad uno sproloquio accusatorio senza fondamento alcuno, di fronte all’elevato momento di incontro vissuto con tutta la comunità e con tutte le istituzioni presenti, nel quale si sono sottolineate parole che ci lasciano sperare in un futuro anche politico, in cui possano esistere lealtà, sincerità, trasparenza e soprattutto impegno politico serio e di servizio verso la popolazione rappresentata». Con queste parole inizia la replica del sindaco di Appignano Mariano Calamita al consigliere della Lega Luca Buldorini che lo accusato di aver «tagliato fuori dalla cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria alle sorelle Bucci i rappresentanti ufficiali del presidente della Regione Marche, consigliera Elena Leonardi, e della Provincia di Macerata, cioè io», lamentando anche che «nel post pubblicato sui social dal consigliere Rolando Vitali, capogruppo di maggioranza, la foto dei partecipanti al completo scattata nell’occasione è stata pubblicata con un taglio che esclude i delegati di Provincia e Regione» (leggi l’articolo).

«La serata dedicata alla testimonianza delle sorelle Andra e Tatiana Bucci ha visto l’attuale Amministrazione comunale impegnata anche nel dar risalto all’unione del Consiglio Comunale che ha fortemente sostenuto la cittadinanza onoraria delle signore Bucci e della signora Bruck, quale opportunità per l’intera comunità di rendere indelebile il rifiuto assoluto delle atrocità del passato, quale testimonianza per la nostra e le future generazioni dell’impegno a preservare la pace, la solidarietà, l’uguaglianza e la giustizia, affinché non si ripetano gli errori del passato – sottolinea Calamita – .Tutto questo pur consapevoli che in sede di Consiglio comunale del 27/12/2021 il gruppo “Su la testa” rappresentato dal Consigliere Luca Buldorini, si astenne nella votazione, giudicando la questione della cittadinanza onoraria non prioritaria per la nostra comunità e non rispettosa nei confronti dei cittadini.

La presenza, durante l’evento del 6 aprile, in platea e poi sul palco, immortalata da foto e ringraziamenti presenti nella pagina ufficiale del Comune di Appignano, sono un sincero atto di riconoscenza verso la Regione, nella figura della consigliera Elena Leonardi e verso la Provincia, nella figura del delegato del Presidente, il consigliere provinciale Luca Buldorini, così come verso la dirigente scolastica Filomena Maria Greco, il tenente Augusto Soccionovo in rappresentanza del comando provinciale Guardia di Finanza di Macerata, il tenente D’Antonio del comando provinciale carabinieri di Macerata, verso la consigliera di minoranza del gruppo Vivere Appignano Vittoria Trotta, verso il luogotenente Cesare Proietti, comandante della stazione carabinieri di Appignano, il comandante di polizia locale di Appignano Stefano Compagnuccie tutte le autorità invitate e presenti, perché hanno dimostrato l’unità politica e sociale nei confronti di un evento significativo e di grande spessore sia culturale che sociale.

In questa unità dimostrata, fotografata, esibita, attestata, stonano le parole del Consigliere Luca Buldorini, stonano come un fulmine a ciel sereno, perché sono il grido di una persona che non è stata in grado di rendersi parte attiva, coinvolta dall’evento – precisa il sindaco -. Non bastano le foto, non servono le parole sui post nei social ad identificare l’animo di una persona. Contano i fatti. E nei fatti troviamo questa nota, incomprensibile nelle sue richieste, offensiva nei suoi modi espressivi, insulsa nei suoi obiettivi. La foto inserita nel profilo fb privato del consigliere Vitali Rolando, citato dal Buldorini, è una foto scattata dal cellulare di un privato cittadino e che il consigliere Vitali ha avuto il piacere di pubblicare. Questo rientra nelle libertà personali di ciascuno, dato che non risultano né offensive né lesive di altrui libertà. Confidiamo in una presa di coscienza da parte del consigliere Buldorini nei confronti del momento vissuto insieme, delle parole che sono state dette dal palco, ringraziamenti ufficiali compresi, affinché si renda conto che lo sfogo polemico pubblicato non ha significato concreto – conclude Calamita-. Confidiamo nella figura dei referenti regionali e provinciali, a cui va la nostra riconoscenza per la partecipazione e la stima per l’aver condiviso con la comunità appignanese un momento di grande insegnamento e di grande emozione. Un momento che non va assolutamente sfregiato o pretestuosamente utilizzato.

 

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