Quotidianamente siamo alle prese con coperture di assicurazione per tutelarci da imprevisti che possono accadere mettendo a repentaglio la stabilità di una famiglia o di una impresa. Quali sono i consigli di Massimo Pizzichini, presidente provinciale e coordinatore regionale Sna?

Massimo Pizzichini è il presidente provinciale Sna
«Due aspetti principali vorrei considerare: le polizze on-line o telefoniche e le assicurazioni proposte in banca.
Per le polizze on-line è bene ricordare che il contratto di assicurazione è un contratto complesso formato da 40 o 50 pagine. Le polizze, inoltre, sono contratti tutti diversi tra loro che il cliente deve consapevolmente sottoscrivere, mettere solo dei flag di accettazione non ti dà la consapevolezza di ciò che hai accettato perché le polizze possono prevedere la franchigia, la rinuncia alla rivalsa, circolazione di aree private, massimali.
Un agente assicurativo , in caso di sinistro, offre una consulenza gratuita al cliente; con polizze on-line ci si deve arrangiare ad un “fai da te”. Per non parlare delle truffe messe in atto da siti che non hanno nulla a che vedere con l’assicurazione, pur avendo nomi simili che mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti e dell’intera società».
Invece le polizze che si stipulano in banca?
«L’altro aspetto relativo alle banche è l’audizione del presidente della Consob, professor Savona, in Commissione Parlamentare di inchiesta sulla vendita da parte di alcuni Istituti di Credito di diamanti .
In quell’occasione si è posto il problema da parte del Ssenatore De Bertoldi dello spostamento delle banche dal finanziare imprese e famiglie a stipulare prodotti assicurativi, le banche diventano agenti di assicurazione .
Per il sindacato è importante che una parte politica riesca a mettere a fuoco alcune criticità nel comportamento delle banche. Queste oltre a costituire una vera e propria concorrenza sleale per gli agenti, troppo spesso danneggiano i consumatori e la credibilità dell’intero settore, come la sanzione comminata dalla autorità garante della concorrenza e del mercato a Intesa San Paolo RBM Salute Spa di 5 milioni di Euro per pratiche commerciali scorrette».
(Articolo promoredazionale)
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