«Piano occupazionale di infermieri e oss
completato fino al turnover di maggio
Sui medici turbillon di procedure per trovarli»

SANITA' - L'Area Vasta 3 risponde ai sindacati Cgil e Nursind: «Spiace che sigle e dirigenti sindacali costantemente messi al corrente della gestione aziendale del personale scadano in dichiarazioni e considerazioni prive di fondamento, creando inutile allarmismo»
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La direttrice Area vasta 3 Daniela Corsi

 

«Spiace leggere come sigle e dirigenti sindacali che sono costantemente messi al corrente della gestione aziendale del personale scadano in dichiarazioni e considerazioni prive di fondamento, facciano di ogni erba un fascio di tante situazioni disparate, creando inutile allarmismo sia fra il personale che nella popolazione», così l’Area Vasta 3, diretta da Daniela Corsi, su quanto affermato ieri dalla Cgil e dal sindacato Nursind e relativo al piano occupazionale.

«Il piano occupazionale 2020-2022, per quanto riguarda il personale infermieristico ed Oss è stato di fatto completato fino al turn-over del mese di maggio 2022. Rimane, con procedure in fase di conclusione, l’assunzione di: 5 assistenti sociali, 21 infermieri e 3 tecnici della prevenzione mediante procedura di mobilità (fortemente richiesta dal sindacato); ciò a causa delle numerose rinunce (con procedura di dicembre 2021 sono pervenute: 24 domande di mobilità di infermieri e di 2 tecnici della prevenzione da altre Aree vaste tutte accolte nel mese di febbraio; di questi sia i 2 tecnici della prevenzione che ben 18 infermieri, a distanza di poco più di un mese dalla domanda hanno rinunciato al trasferimento». L’Area Vasta continua spiegando che «Il programma di stabilizzazione del personale (ben 3 procedure negli ultimi 2 anni) è stato completamente attuato e tutte le domande degli aventi titolo sono state accolte ed il personale stabilizzato. Le ulteriori procedure che seguiranno sono previste, per legge, fra il secondo semestre 2022 ed il primo trimestre 2023. Dall’inizio della pandemia è stato attuato un progetto di sviluppo territoriale che attualmente conta 65 infermieri in servizio a tempo determinato. Il progetto, per il quale è in fase di definizione da parte dell’Asur un consolidamento a regime, ha consentito mantenere gli infermieri originariamente assunti a tempo determinato per il covid hospital e l’emergenza pandemica». Altro punto riguarda il personale Oss: «è attualmente eccedente la dotazione organica. Con determina 256 del 22 febbraio scorso sono stati prorogati 19 Oss a tempo determinato, originariamente assunti per il covid-hospital di Civitanova, tutt’ora prorogati in servizio per il recupero ed il ripristino delle attività e per eventuali nuove emergenze». Completato anche il piano occupazione degli ispettori per la sicurezza (fatta eccezione di 3 persone) «E’ vero che il settore necessità di ulteriore potenziamento sul versante dei controlli nei cantieri; Per questo questa direzione ha predisposto un progetto di assunzioni straordinarie finanziato con entrate proprie; progetto trasmesso al sindacato e che doveva essere discusso in una riunione sindacale convocata per il 25 marzo, di cui proprio la Cgil ha chiesto il rinvio per concomitanti impegni». Assetto delle caposale: «Questa Area Vasta, per prima nell’Asur, lo sta completando; figura chiave nell’organizzazione delle strutture, nonostante un inspiegabile richiesta proprio della Cgil di sospendere le procedure». L’Area vasta inoltre spiega di avere intetto il 24 febbraio scorso le procedure selettive per i passaggi verticali, che, tra l’altro, consentirà a 20 ausiliari di essere inquadrati nella qualifica superiore di oss e di essere quindi impiegati in modo più adeguato alle attuali esigenze e titoli formativi. Sul puntuale pagamento al personale di premi ed indennità «proprio al tavolo sindacale è stato illustrato un preciso calendario di pagamenti che va fino allo stipendio di maggio, calendario fino ad oggi puntualmente rispettato. Il sindacato dovrebbe inoltre ricordare che questa direzione ha proposto anche un accordo per la corresponsione, al personale impegnato nelle strutture covid nel 2021, di ulteriore 450mila euro di premi; accordo che però non è stato ancora da loro sottoscritto». Altri punti, espletato il 24 marzo il concorso per direttore di Distretto di Camerino, e a riguardo della struttura del medico «oltre ad essere stato espletato il concorso per la disciplina, è già stata definita l’assegnazione della titolarità della struttura alla dottoressa Stopponi, in vista proprio del prossimo pensionamento della attuale titolare». Sulla carenza di medici: «è certamente vero che il piano occupazionale registra oggi diverse scoperture di posti medici in quasi tutte le discipline; ma vorrebbe forse sostenere il sindacato che ciò è dovuto ad inefficienza di questa Area Vasta? Può forse sostenere il sindacato che altrove la situazione è del tutto diversa? Ha forse il sindacato soluzioni che questa direzione “priva di visione prospettica” non riesce ad individuare? È sfuggito forse al sindacato il turbillon di atti e procedure, facilmente reperibili all’albo pretorio, che questa Area Vasta sta adottando per cercare di reperire personale medico?». Ultimo punto l’area veterinaria «ha scontato negli ultimi tre anni un vero e proprio ricambio generazionale. Una volta conclusi i concorsi per le tre discipline veterinarie, questa Area Vasta non ha fatto altro che procedere al rimpiazzo del turn-over (che appunto ad un certo punto registrava fino a 9 posti scoperti). Oggi tale processo si è fortunatamente completato ed è stato ripristinato il livello occupazionale programmato; non deve sfuggire che anche il settore veterinario è chiamato ad assicurare importanti livelli essenziali di assistenza sanitaria atteso che sul settore pendono pericolose emergenze infettive (anche per la salute umana)». L’Area vasta, dopo aver chiarito tutta questa serie di punti, conclude: «Nessuno nega che si stia attraversando una fase difficile (ripresa dei contagi anche fra gli operatori, personale assente a vario titolo difficilmente sostituibile, processi di stabilizzazione del personale precario ancora da completare (i titoli possono essere maturati a tutto il 2022), ma proprio per questo alla dirigenza (anche quella sindacale) è richiesto il massimo impegno per comprendere e governare il contesto».

 

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