Bcc Recanati Colmurano,
performance in crescita:
nel 2021 utile di 2,3 milioni
I DATI del bilancio: superato il miliardo e cento milioni di "prodotto bancario". L'istituto: «I risultati conseguiti confermano la validità delle strategie adottate e un modello di business vincente e in grado di affrontare ogni fase del mercato». Oggi festa a Roma per il pensionamento del dg Fabio Di Crescenzo

Bcc Recanati e Colmurano, il Cda
Solida e in forte crescita: questa è l’immagine della Bcc di Recanati e Colmurano che emerge dal bilancio di esercizio 2021, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione. In un anno senza dubbio ancora segnato dalla perdurante emergenza del Covid e caratterizzato dalle incertezze di una difficile ripresa economica, l’Istituto recanatese ha visto premiati i propri sforzi con risultati estremamente positivi, frutto di un percorso virtuoso avviato sin dal 2018 con l’insediamento del nuovo cda e della nuova direzione.
«I dati del conto economico e dello stato patrimoniale mostrano infatti – spiega l’istituto – indicatori che si vanno ormai a collocare sui migliori livelli, a partire dall’utile di esercizio che, attestandosi a circa 2,3 milioni di euro, evidenzia una performance quasi raddoppiata rispetto all’anno precedente e conferma il trend positivo degli ultimi anni, con una particolare annotazione per l’incremento del margine di interesse (+25%) e del margine da servizi (+8%). Un risultato reddituale raggiunto senza mai venir meno alla mission di banca cooperativa, anzi rafforzando il sostegno all’economia locale con strumenti di credito diversificati per famiglie e imprese, in quest’ultimo periodo gravate dalle difficoltà generate dalla pandemia».

Fabio Di Crescenzo
La Bcc di Recanati e Colmurano ha ormai largamente superato il miliardo e cento milioni di “prodotto bancario”: gli impieghi commerciali hanno pressoché raggiunto i 360 milioni, la raccolta diretta ha superato i 580 milioni (+ 12% rispetto al 2020) e l’indiretta ha oltrepassato la linea dei 200 milioni (+7% rispetto al 2020) con la qualificata che si è avvicinata al traguardo del 150 milioni (+ 15% rispetto al 2020, pari a circa 20 milioni). «Nello specifico, all’aumento degli impieghi – continua la banca – si è accompagnato un netto miglioramento della qualità del credito; i crediti “in bonis” segnano infatti un +8,4% rispetto all’anno precedente e un +34% rispetto al 2018. E’ proseguita inoltre la rigorosa politica nella gestione dei crediti deteriorati, diminuiti del 40% rispetto al 2020: l’Npl Ratio è sceso dal 33% del 2017 al 6,11% del 2021, un dato già eccellente che al netto delle coperture si attesta addirittura al 2,10%; il livello di copertura di questi crediti cresce rispetto al 2020 di 15 punti percentuali, per i crediti in sofferenza, e di oltre 20 punti per le inadempienze probabili, posizionandosi rispettivamente al 79% ed al 56%».
La garanzia per il territorio della solidità della Bcc di Recanati e Colmurano è certificata anche da altri tre importanti indici patrimoniali: il Cet1 Ratio (patrimonio di base o di qualità primaria) che si attesta al 16,09% (+18% rispetto al 2020 e +34% rispetto al 2018), il Total Capital Ratio (indice di solidità) che sfiora il 19% ed il Texas Ratio che si conferma su un livello di eccellenza, poco sopra al 20%. «I risultati conseguiti – sottolineano i vertici dell’istituto – confermano la validità delle strategie adottate e un modello di business vincente e in grado di affrontare ogni fase del mercato. Oltre a conservare e consolidare in modo palese i valori della propria storia, la Bcc di Recanati e Colmurano si orienta anche al futuro, accettando la sfida della modernità e della digitalizzazione e dimostrandosi capace di offrire nuove opportunità e servizi sempre più tecnologici e meglio rispondenti alle nuove necessità dei soci e della clientela. Tutte le azioni intraprese dalla direzione in questi anni, sotto la sapiente regìa del rinnovato e qualificato Cda ed anche con il supporto della capogruppo Iccrea, dimostrano la grande capacità della Bcc di Recanati e Colmurano di coniugare l’efficienza operativa con la centralità della persona e la conoscenza del territorio». E oggi in gita a Roma per festeggiare il direttore generale, Fabio Di Crescenzo, che dopo 4 anni di brillanti risultati ed importanti successi ottenuti dall’Istituto recanatese lascia il timone al vice, Davide Celani, con il quale in questo periodo ha condiviso gestione e percorsi e si va a godere il meritato riposo della pensione. «Dovremo essere ricordati come la squadra che ha riportato la Bcc di Recanati e Colmurano ai fasti di un tempo», aveva detto il direttore nella prima riunione con tutto il personale, pochi giorni dopo il suo insediamento. «Ed i numeri – conclude l’istituto – ora stanno lì a testimoniare che la bella squadra della Bcc di Recanati e Colmurano, cda, direzione e dipendenti, il miracolo lo ha fatto e la promessa è stata mantenuta».