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Acque dei fiumi per Castreccioni,
il no dei pescatori sportivi:
«Progetto da ostacolare»

AMBIENTE - Le associazioni May Fly Club - Sibilla e Adps Alto Potenza e Scarzito: «Appare come un'operazione antistorica, una sorta di guerra tra contrade che credevamo relegata alle contese medievali»

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Lago Castreccioni di Cingoli

 

Due associazioni di pescatori sportivi, l’Adps Alto Potenza e Scarzito, con sede a Pioraco e il May Fly Club – Sibilla, con sede a Macerata, prendono posizione sul ventilato progetto di imbrigliare parte delle acque del fiume Potenza e del torrente Scarzito per convogliarle sul lago di Castreccioni.

«Il progetto di scippare acqua dalla vallata del Potenza per portarla in quella del Musone appare operazione antistorica, una sorta di guerra tra contrade che credevamo relegata alle contese medievali». Questo è quello che affermano le due associazioni di fronte al rispolverato tentativo, già naufragato anni fa, da parte del Consorzio di Bonifica delle Marche, utilizzando le risorse del Pnrr, di depauperare buona parte della portata idrica del Potenza a favore della vallata del Musone.

Proseguono le associazioni: «La pesca sportiva sarà sicuramente l’ultimo degli interessi da tutelare, ma come non tenere conto delle decine di attività produttive, da Fiuminata a Porto Recanati, legate all’acqua del Potenza e che sarebbero pesantemente colpite dal depauperamento della risorsa idrica del Fiume? Quali le ricadute negative sul turismo dell’alta valle del Potenza che gravita attorno alla bellezza del fiume e alla ricchezza delle sue acque? E la distruzione dell’ecosistema di un intero bacino fluviale con quale coerenza si approccerebbe alla tanto sbandierata “transizione ecologica”?».

I pescatori auspicano che le risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza siano impiegate per lo sviluppo economico dei territori: «Purtroppo, i timori che le ingenti risorse del Pnrr potessero venire disperse in mille rivoli improduttivi, il modo di dire calza alla perfezione per il progetto in questione, si stanno palesando in tutta la loro fondatezza. Se questo sarà l’andazzo, nella migliore delle italiche tradizioni, le fonti di finanziamento destinate alla ripresa economica dopo la crisi pandemica saranno destinate, non solo ad opere improduttive, ma anche dannose per l’economia e l’ecosistema. La cosa certa è che l’Adps Alto Potenza e Scarzito e il May Fly Club – Sibilla con i loro numerosi iscritti si schierano sin da ora con le amministrazioni locali (i comuni di Sefro, Fiuminata e Pioraco hanno già espresso netta contrarietà) con le associazioni ambientaliste e con tutte le altre formazioni sociali decise ad ostacolare con ogni mezzo la realizzazione di questo folle progetto».

 

«No al prelievo delle acque per portarle al lago di Castreccioni: assordante silenzio del sindaco»


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