Gli studenti del liceo Stella Maris
manifestano per la pace (Foto)
CIVITANOVA - Palloncini coi colori della bandiera ucraina, manifesti e anche una raccolta di indumenti in collaborazione con la Caritas. Le ragazze e i ragazzi del liceo paritario col sostegno degli insegnanti hanno dedicato una giornata di riflessione al dramma dell'Ucraina

Manifestazione per la pace al liceo per le scienze umane Stella Maris di Civitanova. L’istituto ha voluto dedicare una giornata al racconto della guerra in Ucraina con la collaborazione degli studenti e delle studentesse del liceo.
Un modo attivo per riflettere sulle motivazioni di ciò che sta succedendo, su come impatta sull’Europa e per, al contempo, gridare forte l’appello alla pace. I ragazzi si sono ritrovati nel cortile dell’istituto di via Saragat con palloncini con i colori della bandiera Ucraina giallo e celeste e con striscioni con scritto Contro la guerra, No war e con la poesia di Gianni Rodari. «Abbiamo ascoltato gli studenti durante le ore di lezione, come pure in corridoio, e abbiamo percepito il bisogno forte di parlarne e di fare affinché si sentissero protagonisti e autori di qualcosa che potesse portare testimonianza di ciò che sentano – ha spiegato il dirigente Andrea Campanari – abbiamo voluto organizzare una piccola celebrazione a sostegno della pace, affinché i ragazzi potessero affermare in vari modi il loro no alla guerra, in ogni sua forma e manifestazione. Come docenti, abbiamo condiviso questo bisogno, abbiamo voluto essere con loro, presenti a sottoscrivere e redigere metaforicamente un manifesto contro la guerra e a favore della pace. Abbiamo quindi dedicato due ore di vita scolastica a poesie, riflessioni, testimonianze, letture, canzoni, striscioni e cartelloni, facendo volare in aria palloncini di solidarietà e di libertà, il tutto arricchito da una raccolta interna di indumenti per le zone di guerra, organizzata con il sostegno della Caritas cittadina. Un piccolo segnale, un piccolo ma grande momento nel cammino di crescita e formazione dei nostri ragazzi, perché siamo convinti che la scuola e la didattica passano anche da esperienze vive così, che tanto posso arricchire i nostri giovani del futuro».





