Disboscata abusivamente
un’area tutelata di 9mila metri quadrati:
tre denunce e maxi multa
MONTEFANO - Operazione dei carabinieri forestali in contrada Casone: abbattuti quasi tutti gli alberi presenti, presa la legna e realizzato anche il dissodamento dei terreni e nove terrazzamenti. Il tutto senza autorizzazioni. Nei guai il titolare della zona e le due ditte che hanno eseguiti i lavori, sanzioni per 5.500 euro

Controllo dei carabinieri forestali
Disboscamento abusivo di un’area di 9mila metri quadri: tre denunce e maxi multa. E’ il risultato di un’operazione messa a segno dai carabinieri forestali di Recanati, nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela dei boschi e delle aree protette, come disposto dal colonello Luigi Margarita, comandante del gruppo di Macerata.
I militari hanno accertato l’esecuzione di un taglio boschivo non autorizzato in contrada Casone a Montefano su una superficie di circa 9 .000 metri quadrati appunto. Al termine degli accertamenti eseguiti, è emerso l’abbattimento abusivo di gran parte degli alberi presente, l’asportazione della legna, nonché l’illecita eliminazione del sottobosco e il rimodellamento non consentito del piano di campagna.
Non solo, attraverso i rilievi dell’Ufficio tecnico del Comune è stata riscontrata anche la movimentazione e il dissodamento dei terreni, e la realizzazione di nove terrazzamenti di ampiezza variabile tra i 2,5 e 4 metri circa, con un consistente sbancamento di terra stimato in circa 1 .700 metri cubi. Essendo l’area in questione tutelata a livello paesaggistico, idrogeologico e dal vigente piano urbanistico locale, è dunque scattata la denuncia nei confronti del titolare dell’area e dei responsabili delle ditte esecutrici dei lavori per interventi edilizi eseguiti senza autorizzazione paesaggistica e mediante distruzione e deturpamento dello stato dei luoghi.
Nei confronti dei titolari delle due ditte sono stati inoltre elevate tre sanzioni amministrative per un importo complessivo totale pari a circa 5 .500 euro per il mancato possesso dell’autorizzazione al taglio boschivo, per la riduzione della superficie boscata in assenza di autorizzazione e per l’esecuzione di movimenti di terreno in assenza del preventivo nulla osta idrogeologico.
Se al catasto terreni risulta bosco, allora è giusto così.
Ma se risulta come “seminativo arborato, o altro tipo di seminativo, allora qualcuno ha preso una grossa e madornale cantonata, specialmente se il proprietario è un colono ……..
Sig. Ranaldi nella ns. Regione c’è la l. forestale 6/2005 nella quale è definita la qualificazione di bosco, che è assoggettata a vincolo idrogeologico e quindi paesaggistico ai sensi dell’art. 142 del decr. 42/2004. Il comune inoltre inserisce, secondo il p.p.a.r., a disciplina d’uso di tali aree nello strumento urbanistico che nella generalità soggiacciono ge a divieto di assoluta trasformazione.