Rinunciano alle indennità
per aiutare la scuola
CASTELRAIMONDO - È il gesto dei consiglieri di minoranza Costantino Mariani, Claudio Cavallaro, Elena Mancinelli e Giuliano Lori. I compensi saranno devoluti all'istituto comprensivo Nazareno Strampelli

Claudio Cavallaro
La minoranza di Castelraimondo rinuncia alle indennità in favore della scuola primaria e secondaria di primo grado, ricomprese nell’istituto comprensivo Nazareno Strampelli. Costantino Mariani, Claudio Cavallaro, Elena Mancinelli e Giuliano Lori della lista civica “Castelraimondo insieme”, hanno ufficialmente rinunciato all’indennità di presenza in consiglio comunale.
Lo hanno reso noto in una lettera, in cui motivano la scelta con la volontà di esercitare il loro ruolo per spirito di servizio e passione verso la comunità e in segno di solidarietà verso i più piccoli, che rappresentano il futuro del paese. La rinuncia alle indennità segue quella effettuata nella precedente consiliatura dallo stesso Claudio Cavallaro, unico consigliere ad essere eletto nel precedente mandato, che insieme al collega di banco consiliare, Renato De Leone, avevano scelto di non percepire il piccolo rimborso per ciascuna seduta consiliare. Le indennità saranno devolute, per scelta unanime di tutti i consiglieri, all’istituto Nazareno Strampelli di Castelraimondo e destinate a spese per le attività didattiche della scuola. Facendo i conti a fine mandato si tratterebbe di duemila euro complessivi, sempre utili per il mondo scolastico. In anni recenti a Sefro era stato il sindaco Giancarlo Temperilli che aveva rinunciato al suo compenso, mettendo a disposizione i soldi per riaprire l’asilo, tuttora funzionante. A Gagliole l’ex sindaco Mauro Riccioni, insieme alla giunta ed ai consiglieri di maggioranza, aveva rinunciato all’indennità per pagare il servizio di mensa scolastica ed altri servizi sociali, in particolare a quelli destinati agli anziani.
(M. Or.)
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