Donna morta in ospedale,
ipotesi problema cardiaco
CIVITANOVA - Svolta oggi pomeriggio l'autopsia di Teresa Tempera, 75 anni, che si è spenta il 2 febbraio, un giorno dopo un intervento chirurgico. Dieci i medici indagati. Oggi si è svolto l'accertamento disposto dalla procura e affidato a Donatella Fedeli. Tanti i consulenti di parte. Da quanto emerso il decesso non sarebbe direttamente collegabile con l'operazione
di Gianluca Ginella
Un problema di natura cardiaca, è questa l’ipotesi che si è fatta largo dopo l’autopsia che è stata svolta oggi pomeriggio per accertare le cause della morte della 75enne Teresa Tempera, di San Benedetto.
Dieci i medici indagati dalla procura di Macerata (l’indagine è condotta dal pm Enrico Riccioni) per consentire loro di poter partecipare con i propri medici legali.
Cosa che hanno effettivamente fatto con una schiera di consulenti che hanno partecipato all’autopsia della donna morta all’ospedale di Civitanova lo scorso 2 febbraio, il giorno dopo essersi sottoposta ad un intervento chirurgico. La procura ha affidato l’incarico di svolgere l’autopsia al medico legale Donatella Fedeli. L’esame, all’obitorio di Civitanova, è durato circa due ore.
Tra i consulenti degli indagati c’erano i medici legali Mauro Pesaresi, Diego Gattari, Alessia Romanelli (nominato anche Mariano Cingolani che oggi non poteva essere presente). La famiglia della 75enne ha nominato il medico legale Marco Gubbi quale consulente.
Da quanto emerso sarebbe stata esclusa l’emorragia e la causa della morte potrebbe essere legata ad un accidente vascolare e cardiaco acuto. Non sarebbe direttamente collegabile con l’intervento ma resta da chiarire se quanto accaduto fosse prevedibile da parte dei medici ed evitabile. Gli accertamenti sono comunque in corso e il medico legale si è presa 60 giorni di tempo per depositare la perizia (8 aprile).
Teresa Tempera lo scorso 31 gennaio era andata all’ospedale di Civitanova per un intervento programmato al rene. L’operazione era riuscita e tutto sembrava andare bene, poi il giorno dopo all’improvviso era morta. Da qui la decisione della famiglia di fare denuncia, non per scagliare colpe verso i medici ma per capire nel miglior modo possibile cosa sia accaduto. Ad assistere i medici indagati, tra gli altri, gli avvocati Gabriele Cofanelli, Andrea Albanesi (oggi sostituito per il conferimento dell’incarico al medico legale dall’avvocato Luciano Pacioni), Fulvia Bravi, Igor Giostra, Stefano Nascimbeni (in sostituzione di Giovanni Piergentili per il conferimento dell’incarico), Emanuele Censori. La famiglia è assistita dal legale Paolo Fattenotte.
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