Destra e sinistra unite per la città:
«Salvare il mausoleo Pantaleoni»

MACERATA - Il Consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno per intraprendere un piano di recupero per il monumento appartenente all'illustre famiglia, oggi a rischio crollo. La speranza è terminare i lavori per il 2024, quando ricorreranno i 100 anni dalla morte di Maffeo
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Il tempietto della famiglia Pantaleoni

di Marco Ribechi

Macerata unita nel segno dei Pantaleoni, sarà salvato e valorizzato il tempietto dell’illustre famiglia a cui si deve tra l’altro anche la nascita dello Sferisterio. Il Consiglio comunale ha sostenuto all’unanimità l’appello lanciato dalla maggioranza che proprio ieri, tramite la consigliera Lorella Benedetti, ha esposto l’urgenza di mettere in sicurezza e successivamente rendere fruibile il monumento presente nel quartiere delle Vergini, all’interno del parco di Villa Isabella (leggi l’articolo). La famiglia Pantaleoni, attraverso i suoi illustri rappresentanti, può essere considerata senza dubbio una delle più importanti nella storia della città. Grazie al capostipite Pantaleone Pantaleoni fu eretto anche il più importante monumento cittadino, lo Sferisterio, poiché fu proprio lui a chiudere le fila dei cento consorti acquistando 16 quote vacanti e, ancor di più, firmandone l’atto costitutivo. «Siamo tutti molto felici di intraprendere questo percorso per salvare un piccolo monumento cittadino ma dal grande valore storico documentale – spiega l’assessore Silvano Iommi – è il dovuto tributo ad una famiglia di Macerata nota in tutto il mondo».

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L’architetto Silvano Iommi durante un sopralluogo con Cronache Maceratesi nella passata estate

Entusiasti anche i membri dell’opposizione che hanno sposato la causa, in particolare la consigliera Stefania Monteverde che ha raccontato di quanto i Pantaleoni abbiano fatto per la città, ricordando anche che il fondo librario della famiglia, che conta varie migliaia di libri, è oggi conservato nella biblioteca Mozzi Borgetti dopo che il comune lo aveva acquisito circa dodici anni fa facendolo arrivare dalla Capitale. A Maffeo e Diomede Pantaleoni sono anche dedicate due ampi viali che costeggiano lo Sferisterio. «Il ricordo dei Pantaleoni – prosegue Iommi – appartiene a tutta la città, senza distinzione di colori politici. L’amministrazione ha voluto sancire il suo impegno di trasmettere alle autorità competenti, in particolare alla soprintendenza, la volontà cittadina. L’iter però è ancora lungo, i referenti della città sono in parte l’ufficio ricostruzione poiché il tempietto è a rischio crollo, in parte la soprintendenza stessa che dovrà tutelarlo con un vincolo storico. Contemporaneamente siamo già alla ricerca di eventuali eredi di Flavio Tomassini Barbarossa, l’ultimo proprietario della struttura per capire come dovrà muoversi il Comune».

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Alcuni dei membri dei Pantaleoni le cui spoglie riposano all’interno del tempietto

La responsabile della soprintendenza nel frattempo ha già visitato il luogo circa due settimane fa, accompagnata dall’architetto Massimo Canesin che si era occupato di creare delle schede per fare un rapporto sullo stato del monumento. «Mi piace sottolineare, oltre al valore storico e artistico – spiega Canesin – anche la sua valenza per quanto riguarda l’identità del quartiere, oggi privato del suo simbolo più importante ovvero la chiesa delle Vergini che dovrebbe essere restaurata a breve. Con la chiesa e il mausoleo, accompagnati da un recupero degli spazi sociali del quartiere, sarà possibile ricreare anche un tessuto sociale che dopo il Covid e il terremoto è andato un po’ sfaldandosi poiché privo di importanti elementi identitari. I luoghi vanno vissuti e i monumenti hanno anche questo scopo, sono certo che rinnovando il tempietto e creando un percorso per la sua fruizione anche gli abitanti del quartiere ne gioveranno». Nel 2024 ricorrerà anche il centenario dalla morte di Maffeo Pantaleoni, uno dei più grandi economisti europei di inizio ‘900. Nell’aria quindi c’è il gran desiderio di terminare tutte le operazioni per festeggiare la ricorrenza proprio con l’inaugurazione del Mausoleo restaurato, insieme al fondo librario e magari anche con l’impegno della facoltà di Economia il progetto potrebbe  estendersi oltre il semplice recupero del monumento,  diventando un altro motivo di vanto della città da spendere come attrattiva turistica e non solo.

 

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Diomede e Maffeo Pantaleoni

Monumenti da salvare: rischio crollo per il mausoleo Pantaleoni «Sferisterio costruito grazie a loro» (Foto)

 



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