Riti per purificare il denaro:
sparisce un milione di euro
RECANATI - Rinviate a giudizio tre persone (due per truffa e una per ricettazione). Sei le parti civili. Tutto sarebbe partito dal timore di malattie
Riti di purificazione sul denaro: sparisce oltre un milione di euro. Sotto accusa finiscono tre persone, tutte rinviate a giudizio oggi dal gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. Si tratta di Germana Rapaccini, 62 anni, recanatese, il padre, Oliviero Rapaccini, 81 anni, e Luciano Paccamiccio, di Montecassiano, 68 anni e marito della 62enne. A Germana e Oliviero Rapaccini viene contestato di aver truffato sei persone.
Secondo l’accusa, oggi sostenuta dal pm Vincenzo Carusi, avrebbero approfittato della fragilità emotiva e del fervore religioso di sei persone prospettando loro il pericolo di conseguenze per la loro salute e quelle di loro familiari se non avessero acconsentito a dei riti.
I riti erano di purificazione di denaro che possedevano. E così, via via nel tempo, tra il 2011 e il 2018 avrebbero compiuti riti su di 1 milione e 133mila euro che si facevano consegnare per la purificazione e che però non sarebbe tornato nelle mani dei proprietari del denaro una volta conclusi di riti propiziatori. Paccamiccio è invece accusato di ricettazione in relazione a parte delle somme provento della presunta truffa compiendo operazioni per ostacolare l’identificazione della provenienza del denaro. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Simone Santoro e Giada Micucci. Sei le parti civili che si sono costituite oggi, assistite dagli avvocati Alessia Pepi, Andrea Tassi, Valeria Attili.
(Gian. Gin.)
