«Super green pass ok, salviamo il Natale»
La priorità di albergatori e ristoratori:
evitare nuove chiusure

VOCE agli operatori del settore dopo il nuovo provvedimento approvato dal governo, che impedisce ai non vaccinati di consumare all'interno di bar e ristoranti. Francesco Cangiotti (ZChalet): «Ci attendiamo una possibile riduzione di presenze, oltre all'aumento dei controlli». Ilaria Marzoli Capocci (L'Erborista): «Probabilmente rimarrà sempre tutto uguale». Per gli alberghi invece la novità riguarda il possesso del certificato verde per chi vuole pernottare. Stefano Mei (Velus Hotel): «L'importante è che non si richiudano un'altra volta le attività»
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di Leonardo Giorgi

«Se serve per salvare la stagione natalizia e scongiurare altre chiusure, va bene anche il Super green pass». È con questo spirito che albergatori e ristoratori del territorio accolgono l’introduzione della nuova normativa in tema di distanziamento sociale a partire dal prossimo 6 dicembre. Da quel giorno, fino al 15 gennaio (ma le misure potranno essere prorogate), sarà necessario almeno il Green pass “base” (quindi ottenibile con semplice tampone) per alloggiare in albergo.

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Francesco Cangiotti dello ZChalet di Bolognola

Il Super green pass, la certificazione riconosciuta per 9 mesi a chi si è vaccinato oppure è guarito dal Covid, sarà obbligatorio per mangiare all’interno di bar e ristoranti. «Per noi del rifugio non ci cambia ad oggi più di tanto – spiega Francesco Cangiotti dello ZChalet di Pintura di Bolognola -. Certo, il Super green pass potrebbe produrre una riduzione delle presenze, perché con il Green pass normale bastava il tampone e adesso serve il vaccino. Però il discorso più condizionante sarà sullo sci. Fino a ieri, sugli impianti aperti e le seggiovie non era previsto il Green pass. Adesso dovremo attrezzarci per e mettere nuove risorse in campo. Ci attendiamo una possibile riduzione di presenze, oltre all’aumento dei controlli». Per quanto riguarda il Capodanno «siamo già al completo. A livello di Green pass, sugli spazi esterni siamo tranquilli, ma bisognerà capire come la clientela prenderà questa novità. I contrari al vaccino si vedranno chiudere diverse porte. D’altra parte, se questi interventi servono per salvare il Natale ok, l’importante è che non ci siano chiusure». Per quanto riguarda il momento attuale,  «abbiamo già tantissime prenotazioni per le feste. A livello di rifugi, lo ZChalet è diventato un po’ un punto di riferimento per la zona e siamo riusciti a lavorare anche nei periodi di magra. Per quanto riguarda gli skipass, abbiamo già venduto un po’ di stagionali. Con la prossima settimana speriamo nell’arrivo del freddo».

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Ilaria Marzoli Capocci, titolare del ristorante Dell’Erborista di Castelsantangelo

Rimanendo sui Sibillini, Ilaria Marzoli Capocci del ristorante Dell’Erborista di Castelsantangelo sottolinea che «probabilmente rimarrà sempre tutto uguale, nonostante il Super green pass. Chi viene senza il pass comunque da noi non poteva mangiare, perché all’esterno qui d’inverno non è usufruibile. Il problema più che altro, per un territorio come il nostro, è che con la chiusura degli impianti e la ricostruzione che non va avanti c’è poca gente. Anche quando c’è stato il lockdown per noi non aveva senso lavorare d’asporto, in una zona con 30 abitanti. Lavoriamo più che altro il fine settimana. Se tutto va bene, sto valutando il menu di Natale e di Capodanno».

Anche la costa si accende durante la stagione natalizia. A Civitanova sia gli operatori dell’hotel Gabbiano e quelli dell’hotel Domirae dicono che è ancora troppo presto per giudicare l’impatto del Super green pass e del Green pass negli alberghi, ma anche loro sperano che le restrizioni possano preservare le aperture durante le vacanze invernali.

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Stefano Mei, titolare dell’hotel Velus di Civitanova

«Diciamo che la nuova normativa qualcosa toglierà a livello turistico – commenta Stefano Mei, titolare dell’hotel Velus di Civitanova e consigliere comunale del M5S – ma la nostra clientela, venendo da fuori, è probabilmente già munita di Green pass, visto che altrimenti non potrebbero mangiare nei vari ristoranti. C’è da dire anche che finora erano sempre stati i clienti a mostrarci il Green pass, con noi che spiegavamo loro che in albergo non serviva. Dal 6 dicembre ci adegueremo a tutte le novità». «A me comunque sta bene tutto, l’importante è che non si richiudano un’altra volta le attività – precisa Mei -. Gli alberghi sono sempre restati aperti, ma un conto è lavorare con tutti i locali chiusi e un conto è quando i locali sono aperti. Siamo ligi alle leggi, ci fidiamo e speriamo di scongiurare il peggio».

 

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