Droga dello stupro:
sequestrate 12mila dosi,
arrestato un 30enne

LE INDAGINI della polizia di Ancona hanno permesso di sequestrare un carico di 10 litri di Gbl per un valore di circa 40mila euro. La sostanza è stata intercettata dagli agenti della Squadra Mobile dorica insieme ai colleghi della polizia di Frontiera di Roma Fiumicino

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La droga dello stupro, dopo i casi di Roma e Bologna, e l’arresto di un 56enne cubano a Porto Recanati lo scorso 12 settembre (aveva 2mila dosi), approda anche ad Ancona e in grande quantità: 12mila dosi per un valore sul mercato di circa 40mila euro.
A bloccare il carico è stata la polizia di Ancona, in collaborazione con i colleghi della polizia di Frontiera di Roma Fiumicino. Gli agenti sono riusciti a effettuare l’arresto di un anconetano 30enne, incensurato, rinchiuso ora nel carcere di Montacuto dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il blitz dei poliziotti della Squadra Mobile di Ancona è scattato nella mattinata di ieri quando le indagini serrate che hanno portato avanti in tempi lampo, si sono concluse all’interno di un’azienda di corriere espresso del capoluogo dorico, dove l’arrestato si sarebbe dovuto recare per ritirare il pacco contenente 10 litri di Gbl, una sostanza narcotizzante che amplifica però tutti i sensori della sessualità e che si trova in forma liquida, incolore, inodore e insapore. Per questi motivi può essere miscelata, a insaputa della vittima, in un bicchiere o una bottiglietta. Questo tipo di droga viene anche utilizzati durante particolari festini privati a luci rosse.
Dietro al bancone dell’azienda, vestiti con le tute da lavoro della ditta di corriere espresso, ieri mattina c’erano però i poliziotti a effettuare la consegna “speciale”. Quando il destinatario del pacco è arrivato, l’operazione è scattata immediatamente e il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “droga dello stupro”, conosciuta pure come “gocce Ko” o “Liquid Ecstasy”.

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Carlo Pinto, capo della Mobile

Da poco in circolazione nel mercato italiano delle droghe sintetiche, la sostanza può essere utilizzata allo scopo di perpetrare violenze sessuali poiché in grado di facilitare lo stupro e i rapporti sessuali in genere, avendo effetti sedativi, ipnotici, dissociativi ed essere in grado anche di causare l’amnesia di chi la assume.
Il pacco contenente la sostanza psicotropa, viaggiava dunque tramite un corriere espresso – ovviamente estraneo ai fatti – ed era destinato allo spacciatore.
I mirati servizi di pedinamento e di appostamento svolti dai poliziotti, hanno permesso di fermare il giovane subito dopo il ritiro della droga, rinvenendo dunque 10 litri di Gamma-butirrolattone (GBL), diviso in 10 flaconi da un litro ciascuno, ovvero 12mila dosi complessive per 1.200 ogni litro. La singola dose viene venduta solitamente a un prezzo irrisorio: da 1 fino ad un massimo di 3 euro.
Successivamente è scattata anche la perquisizione a casa del giovane. Qui, i poliziotti hanno trovato numerose siringhe da insulina prive di ago ma utili per il dosaggio del Gbl che, se eccessivo, provoca il coma, oltre a 7 bustine di polvere cristallizzata risultato mefedrone.
Le indagini nel frattempo proseguono per arrivare anche al mittente del pacco, inviato in maniera anonima. L’ordine era stato effettuato utilizzando esclusivamente il web. Il carico sarebbe partito dall’Europa Centrale e fatto arrivare a Fiumicino. Da Roma un corriere espresso l’ha portato nel capoluogo dorico.

(al. big.)

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