«Ti sparo in capo» e botte alla moglie,
42enne finisce sotto accusa

TREIA - L'uomo è imputato per maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza sessuale
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tribunale

 

Insulti, botte e minacce alla moglie: sotto accusa un 49enne che vive a Treia, imputato al tribunale di Macerata dove oggi l’udienza, acquisite le dichiarazioni fatte nel corso delle indagini da una testimone, è stata poi rinviata al 28 marzo del prossimo anno. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe preso di mira la moglie, dicendole cose come «prova a lasciarmi che ti ammazzo… scavati la fossa perché sei già una persona morta, io ti sparo in capo, ti faccio un foro in fronte», e poi insulti e anche botte, dice ancora l’accusa. L’uomo avrebbe preso la moglie per i capelli, facendole battere la testa contro un palo e causandole ferite al volto, al polso sinistro, e alla coscia con una prognosi di 15 giorni. Fatti che sarebbero avvenuti fino al 17 ottobre del 2017. Il 17 luglio di quell’anno viene poi contestato all’uomo di aver minacciato di mettersi a urlare e sbattere le porte nel cuore della notte per svegliare le figlie l’avrebbe costretta a subire rapporti sessuali. Il 42enne, difeso dall’avvocato Donatello Prete, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza sessuale.

*Il nome dell’imputato non viene indicato a tutela della vittima



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