La Sagra della Polenta riparte
«Un momento per stare insieme
come ci ha insegnato Don Peppe»
EVENTO - Presentata questa mattina in Provincia la 45esima edizione dell'iniziativa dedicata al sacerdote che l'ha fondata. Il presidente Pettinari: «Ha sempre desiderato andare in missione, non ha potuto ma è stato sempre un missionario nel suo modo di pensare e di agire». Lo hanno ricordato anche la sorella Maria Pia e il portavoce Onu Andrea Angeli. Ha raccolto il suo testimone don Iginio Tartabini

La Sagra della Polenta è stata presentata questa mattina nella sala del Consiglio provinciale
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
La 45° edizione della Sagra della Polenta a Santa Maria in Selva nel ricordo di don Giuseppe Branchesi, colui che l’ha inventata e fatta crescere, sacerdote che è mancato nell’aprile del 2020 a causa del covid.

Don Peppe Branchesi
Non potrà esserci fisicamente ma il suo spirito guida il Comitato organizzatore che, assieme alla pro Loco al Comune di Treia ed al parroco don Igino Tartabini darà vita a questa edizione con tanti appuntamenti che onoreranno la memoria di don Peppe come era chiamato da tutti don Branchesi. Si svolgerà nei giorni 18/19 e 24/25/26 settembre prossimi con un ricco programma a partire dall’apertura degli stands gastronomici nei due fine settimana che caratterizzano la manifestazione, nei giorni di sabato per la cena, mentre per quanto riguarda le domeniche anche a pranzo, dove gli ospiti potranno gustare grigliate, polenta rossa col suggo di papera, bianca con la salsiccia e anche con baccalà, frittelle di polenta accompagnati da musica da ascolto visto che in tempi di pandemia non si può ballare.

Il presidente Antonio Pettinari
L’edizione 2021 del tradizionale appuntamento è stata presentata questa mattina nella sala consiliare della Provincia dove il presidente Antonio Pettinari, tra i sostenitori da sempre dell’evento, ha ospitato una delegazione del comitato organizzatore formato da oltre 90 persone che agiranno nei giorni della sagra, il parroco don Igino Tartabini che ha preso la pesante eredità di don Peppe e Andrea Angeli il maceratese già portavoce della Nato e peacekeeper dell’Onu qui soprattutto nella veste di grande amico del sacerdote scomparso e abituale frequentatore della manifestazione. «Don Peppe non è più con noi fisicamente ma lo è a livello spirituale e morale e sono certo che ci guarda da lassù proteggendoci –ha detto il presidente della Provincia, Antonio Pettinari rivolgendosi agli organizzatori-. Voi siete cresciuti alla sua scuola, il piatto di polenta è stato lo strumento e l’opportunità per parlare di tanto altro, di tanti temi cari a don Branchesi, dalla solidarietà all’aiuto delle famiglie in difficoltà sino al sostegno alle missioni nei paesi più poveri del mondo. Don Peppe ha sempre desiderato andare in missione, non ci è potuto mai andare ma lo è stato sempre un missionario nel suo modo di pensare e di agire. E’ importante che, una volta scomparso, ci sia continuità nella comunità e parrocchia di Santa Maria in Selva nel portare avanti i suoi insegnamenti che sono quelli di un’aggregazione attorno al campanile di questa frazione che riguarda tutti, credenti e non. La Sagra della Polenta è molto più di una sagra. Questa edizione segna anche la ripartenza e la rinascita dalla pandemia, nel rispetto delle norme anti covid ed un momento per ricordare la figura di questo sacerdote che rimarrà per sempre nella storia del nostro territorio».

Don Iginio Tartabini
Anche in questo anno non privo di difficoltà il Comitato Sagra non si è mai fermato, con l’aiuto di tutti i volontari mantiene viva una tradizione che da oltre 40 anni caratterizza la vivace comunità di Santa Maria in Selva. «Dopo quelle di Chiesanuova e Camporota ecco la Sagra della Polenta un altro momento di aggregazione e inclusione delle nostre comunità –ha ribadito il parroco don Igino Tartabini-. Come ci ha insegnato don Peppe questo non è solo il momento in cui ci si ritrova a tavola per gustare un piatto di polenta ma diventa un momento di incontro, riflessione, dibattito su tanti temi che vedono al centro lo stare assieme venuto meno in questi ultimi tempi legati al covid. Non solo, grazie ai proventi ricavati dalla manifestazione si può fare tanto del bene nei confronti di sorelle e fratelli che ne hanno bisogno e che vivono dei momenti di difficoltà».
A
ndrea Angeli ha invece ripercorso il suo avvicinamento al mondo di don Peppe Branchesi ed alla Sagra della Polenta. «Don Peppe era una forza della natura. –ha detto- Tutto nacque da un invito che mi giunse quando ero all’estero in una missione e arrivai a Santa Maria in Selva trovandomi di fronte una platea di duemila persone. Una sorpresa assoluta per me, un ambiente però molto coeso che sprigionava gioia di vivere, un’atmosfera che lui ha saputo creare in tutti questi anni. E’ un’eredità scomoda quella di don Peppe che lascia a chi ne raccoglie il testimone per il confronto col passato. Bisogna solo dire grazie a chi lo fa e sostenerli in questa prosecuzione, seppur con altri modi, del lavoro fatto da don Branchesi».
Toccante anche il ricordo della sorella del sacerdote scomparso, Maria Pia Branchesi. «Grazie al comitato organizzatore ed alla parrocchia che hanno fortemente voluto proseguire questa manifestazione emblema di Santa Maria in Selva –ha sottolineato- Don Peppe ha scritto un pezzetto di storia della nostra zona ed ora ci viene chiesto di continuare nel suo ricordo. Sono certa che essendo stato un’anima libera continua ad esserlo lassù dove riposa adesso. Voglio anche ricordare che la festa religiosa inizierà domenica 12 settembre con la santa messa della prima comunione dei bambini della parrocchia».
Il programma completo della manifestazione.
Domenica 12 settembre: Festa religiosa – ore 11: S. Messa e Prima Comunione. Sabato 18 settembre: ore 17: “Grazie Fratello” – Convegno in ricordo di don Giuseppe Branchesi a cura di Maurizio Verdenelli; ore 21.00 musica con i Vociferando. Domenica 19 settembre ore 10: “Un cammino per…” passeggiata lungo la via Lauterana in ricordo di don Giuseppe Branchesi, pomeriggio e serata con l’orchestra Roberto Carpineti e gli stornellatori “Spuntapè”. Venerdì 24 settembre ore 20 cena per gli sponsor con stornellatori “Spuntapè. Sabato 25 settembre ore 21 musica con I Gulliver. Domenica 26 settembre: ore 9 VespaRaduno -1° Memorial don Giuseppe Branchesi, ore 9.30 Santa Messa, pomeriggio e serata con l’Orchestra Roberto Carpineti e gli Stornellatori “Li Pistacoppi” presentano Matteo e Maria Laura. Distribuzione della polenta a pranzo negli orari 12-14 nei giorni 19 e 25 settembre, tutti gli altri giorni dalle ore 19 alle 22,30. Per tutta la manifestazione si rispetteranno tutte le norme anticovid, è obbligatoria la mascherina. In caso di pioggia sarà in funzione il bus navetta. Green pass obbligatorio interno della sagra, mentre per i pasti d’asporto sarà predisposta una corsia riservata senza obbligo di Green pass. Si raccomanda la prenotazione ai numeri 366/2901206 – 366/4258504 (solo su Whatsapp).