Famiglia morta nella villetta,
tempi lunghi per il funerale:
«Proclamate il lutto cittadino»

MACERATA - Il nullaosta è legato all'esito degli accertamenti tossicologici. Il Pd scrive al sindaco. Miliozzi replica a Ciccioli: «l’ha buttata in caciara, pensi a governare e assumersi le sue responsabilità»
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Polizia e 118 alla villetta dei Canullo

 

Il funerale di Eros Canullo, della moglie Angela Maria Moretti e del figlio Alessandro non potrà svolgersi in tempi brevi. Questo perché il nullaosta alla sepoltura della famiglia trovata morta lunedì nella casa di Borgo Santa Croce 72 è stato condizionato dagli esisti di alcuni accertamenti che sono in corso, in particolare quello tossicologico che è affidato a Rino Froldi. Le autopsie sono state svolte mercoledì dal medico legale Roberto Scendoni. Niente nullaosta però perché altri accertamenti sono necessari. E proprio dagli esami del tossicologo potrà arrivare una risposta su cosa abbia ucciso una intera famiglia, di certo per ora c’è che le morti non sono legati ad episodi violenti. Escluso inoltre che qualcuno sia entrato nella villetta dove abitavano i Canullo, porte e finestre sono state trovate chiuse. Il corpo di Eros, 80 anni, stava in bagno, quello della moglie, 77 anni, e del figlio, 54, si trovavano nella camera della donna (lei era sul letto, lui ai piedi del letto). Il gruppo consiliare del Pd intanto ha inviato al sindaco e al presidente del consiglio la richiesta di indire il lutto cittadino in occasione dei funerali. «In considerazione del grave episodio luttuoso che ha colpito la nostra città con la morte dei tre componenti della famiglia Canullo e del clamore suscitato a livello nazionale – scrive il Pd -, chiediamo che venga proclamato un congruo lasso di tempo di lutto cittadino nella giornata delle esequie».

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David Miliozzi

David Miliozzi di Macerata Insieme risponde all’intervento di ieri del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consilio regionale, Carlo Ciccioli: «Ciccioli finalmente si è accorto della gravità di quanto successo a Macerata e ahimè la butta in caciara. A noi non interessa il solito giochetto destra/sinistra, noi vogliamo sapere cosa è successo e per questo chiediamo una commissione d’inchiesta. Francesca d’Alessandro, assessore del partito di Ciccioli, doveva agire o fare agire e non l’ha fatto? (l’assessore martedì ha spiegato di aver subito contattato gli uffici preposti per accertare la situazione sulla famiglia Canullo dopo aver ricevuto una segnalazione, ndr). Oggi ci troviamo di fronte a una tragedia enorme che forse poteva essere evitata. Una tragedia che nasconde infinite complessità. La smetta Ciccioli di sparare scemenze, quando dovrebbe pensare a governare e ad assumersi le proprie responsabilità di governante». E ancora: «Tre persone sono state abbandonate, trovate morte per un’incuria e una superficialità inaccettabile. Qualcuno deve risponderne, siamo stufi di politici che insabbiano la verità scaricando sempre le responsabilità sugli altri. Quello che è successo è gravissimo; gli uffici fanno il loro lavoro, sono quotidianamente a servizio della comunità e rispondono all’assessore di riferimento, ma a sua volta gli assessori devono rispondere alla città del loro operato».

 

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