Dramma degli invisibili:
sui corpi nessun segno di violenza

MACERATA - Svolte le autopsie di Eros e Alessandro Canullo e Angela Maria Moretti, la famiglia trovata morta lo scorso lunedì. Si rafforza l'ipotesi della disgrazia
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Il medico legale Roberto Scendoni (a destra) all’arrivo in obitorio per le autopsie

 

di Gianluca Ginella (Foto di Fabio Falcioni)

Non sono stati trovati segni di violenza sui corpi di Eros e Alessandro Canullo e Angela Maria Moretti. Questo emerge dalle autopsie che sono state svolte oggi dal medico legale Roberto Scendoni e a cui ha preso parte anche il tossicologo Rino Froldi che dovrà svolgere ulteriori esami di laboratorio per cercare di stabilire le cause della morte.

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Il tossicologo Rino Froldi questa mattina in obitorio

In base ai risultati delle autopsie (durate circa sei ore) la tesi più accreditata degli inquirenti resterebbe quella della disgrazia. Quali ne siano state le cause, resta da comprendere. Anche i sopralluoghi nell’abitazione di Borgo Santa Croce 72, dove viveva la famiglia e dove lunedì sono stati trovati i corpi senza vita di padre e madre, Eros, 80 anni, e Angela Maria, 77, e del figlio Alessandro, 54, non avrebbero evidenziato elementi tali da far pensare a qualcosa di diverso da una fatalità. Gli inquirenti (indaga la Squadra mobile di Macerata) hanno sin da subito escluso che la famiglia sia stata uccisa da qualcuno. Porte e finestre erano chiuse, non sono stati trovati segni di effrazione. La 77enne era sul letto, il figlio si trovava ai piedi del letto della madre, Eros è stato rinvenuto in bagno. In casa non c’erano cellulari ma solo un telefono fisso. Secondo gli inquirenti la morte della famiglia dovrebbe risalire ad un paio di mesi fa. Qualcuno avrebbe inoltre riferito di aver visto Alessandro a giugno, circostanza che stringe l’arco temporale in cui la famiglia può essere morta.

Canullo_Obitorio_FF-6-650x433Tra le ipotesi su cosa sia avvenuto c’è quella che Eros abbia avuto un malore e sia morto, lasciando senza assistenza la moglie, bloccata a letto e il figlio, che in seguito ad un incidente risalente a 30 anni fa aveva una disabilità. Altra possibilità è che siano rimasti intossicati da qualcosa che hanno mangiato.

La chiamata di soccorso lunedì mattina è stata fatta da Carla Moretti, sorella di Angela Maria. La donna vive a Milano e circa un anno e mezzo fa aveva risentito la sorella in seguito alla morte della loro madre. Angela Maria all’epoca stava bene, successivamente però ha avuto un ictus che l’ha costretta a letto (questo circa un anno fa). La sorella ha chiamato i soccorsi dicendo che da tempo stava cercando di contattare la sorella ma lei non le rispondeva mai. Quando operatori del 118 e vigili del fuoco sono entrati in casa hanno scoperto il dramma che lì si era consumato. A parte l’odore terribile che si sentiva, tale che non era possibile stare in casa senza avere i respiratori collegati alla bombola di ossigeno, in casa erano evidenti le condizioni igieniche precarie.

 

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