Scultura ricorda le “Gabrielline”,
storiche lavoratrici
della pelletteria
TOLENTINO - Sotto la galleria Europa è stata posizionata l'opera realizzata da Enzo Grassettini in omaggio alle dipendenti della Nazareno Gabrielli che hanno lasciato un segno indelebile nella storia sociale della città

Enzo Grassettini e la “Gabriellina”
Da qualche giorno fa bella mostra di sé, sotto la galleria Europa di Tolentino, insieme alle teche che ospitano le opere di Lino Gentili, una scultura realizzata da Enzo Grassettini e dedicata a celebrare e ricordare la storica figura delle “Gabrielline”, ossia le lavoratrici della pelletteria Nazareno Gabrielli che hanno lasciato un segno indelebile nella storia sociale tolentinate. «Lo scorso 11 marzo – precisa il vice sindaco Silvia Luconi – andai personalmente a visitare il laboratorio di Enzo Grassettini, un nostro concittadino molto conosciuto per il suo estro e per le sue qualità artistiche e non solo. Rimasi meravigliata di quanto vidi all’interno di quelle stanze: fantasia, arte e qualità concentrate in ogni singola opera che stavo ammirando. Andai a trovare Enzo per metterlo in contatto con un altro nostro concittadino che con le proprie mani magiche crea capolavori: Quintilio Ciamarra, colui che ha riprodotto alcuni monumenti in miniatura della città che saranno presto mostrati a tutti in un’altra importante occasione. Nel corso dell’incontro Enzo mi mostrò la “Gabriellina” – prosegue Silvia Luconi -.
Rimasi stupita per la straordinaria precisione e per la eccezionale bellezza tanto che, consultatami con il sindaco, che entusiasta diede il suo placet, ritenemmo che sarebbe stato uno spreco tenerla nascosta e che invece avrebbe meritato un posto di tutto rilievo affinché la città potesse vedere da vicino un simbolo della nostra storia. Le “Gabrielline” erano infatti le lavoratrici della Nazareno Gabrielli». L’opera è stata posizionata sotto la galleria Europa in quanto posto di passaggio e crocevia cittadino, in onore a tutte le donne lavoratrici della città e non solo, di ieri e di oggi, che «con profondo spirito di sacrificio svolgono spesso e volentieri anche il ruolo di mamma e guida della famiglia ed a tutte coloro che oggi si trovano a vivere, come spesso leggiamo, situazioni di difficoltà occupazionali», conclude la nota.
Da ciò che vedo è un notevole bozzetto da cui tirare fuori una statua di maggiori dimensioni, in bronzo… Purtroppo nelle amministrazioni comunali non si ha il senso dell’Arte come educazione e ricordo. Forse è che ne abbiamo troppa intorno, da farci pensare che l’esistente basta ed avanza.
A Passo di Treia abbiamo la notevole statua in marmo di Sandro Piermarini che esalta il gioco del bracciale. Allora, perchè Tolentino non esalta il lavoro delle “Grabrielline” per i posteri in una forma più notevole?