«Acquaroli contestava dall’opposizione
le stesse scelte che fa adesso,
gestione disastrosa della pandemia»

LE ACCUSE di Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano: «I suoi impegni sono stati buoni solo per la campagna elettorale, sta delegando alla sanità privata che così si sostituisce a quella pubblica»
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Leonardo Catena

 

Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano ed esponente della corrente Pd Base riformista, rinfaccia al governatore Francesco Acquaroli quanto detto durante la campagna elettorale sulla gestione della pandemia, accusandolo di prendere ora la stessa direzione che ha contestato in precedenza.

«La sanità marchigiana, in particolare quella maceratese, sta attraversando giorni particolarmente difficili. Lo sanno bene gli operatori sanitari e i familiari delle persone che hanno contratto il covid in forma aggressiva e di coloro che devono affrontare altri interventi non prorogabili senza compromettere lo stato di salute. Senza voler polemizzare – sottolinea Catena, in un momento molto difficile, c’è comunque da chiedersi come siamo arrivati a questa situazione. A giugno dello scorso anno esponenti locali, regionali e nazionali di Fratelli d’Italia misero in scena un penoso flash mob, con striscioni e manifesti, contro il Covid Center di Civitanova Marche. Definirino il Covid Hospital un fallimento annunciato denunciando la mancanza di presidi ospedalieri e di personale. Lo stesso Acquaroli dichiarò che “non si può più pensare a concentrare i pazienti al Covid Hospital di Civitanova Marche per ripulire gli altri ospedali”. Lo stesso Acquaroli contestò la trasformazione dell’ospedale di Camerino in Ospedale Covid in quanto sarebbe venuto a mancare un presidio nell’entroterra e lo definì “un affronto per le comunità già così duramente provate dal sisma”. Il problema – prosegue Catena -, è che tutte le cose che il presidente Acquaroli contestava con il suo partito quando era all’opposizione ora, invece in maniera del tutto incoerente, non solo ripropone ma cerca di giustificare anche alla luce della disastrosa gestione di questi ultimi mesi che pesano gravemente sul sistema sanitario regionale. Oggi l’ospedale di Camerino è stato di fatto di nuovo convertito ad ospitare pazienti Covid, venendo meno ai suoi impegni evidentemente buoni solo per la campagna elettorale, così come all’ospedale di Civitanova, un presidio a cui fa riferimento un ampio bacino di popolazione, sono stati sospesi gli interventi ad esclusione di quelli urgenti. Lo screening di massa dei mesi scorsi si è rivelato fallimentare, con uno spreco di risorse e di tempo per lavorare al potenziamento del sistema sanitario. La Giunta regionale a guida Acquaroli non ha saputo riorganizzare la sanità pubblica marchigiana e finisce per delegare alla sanità privata che anziché integrarsi si sostituisce a quella pubblica. La salute deve tornare ad essere un bene comune che garantisca l’accessibilità ai servizi sanitari come diritto fondamentale di ogni persona».



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