Class action per l’ospedale di Camerino
«Salvaguardiamo il diritto alla salute»

SANITA' - A promuoverlo la Camera arbitrale della sussidiarietà territoriale con sede a Muccia. La segretaria regionale Alessandra Zampetti ha scritto al governatore Acquaroli: «La struttura camerte evita con la propria esistenza e potenziamento le possibili morti provocate nel territorio»

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L’ospedale Camerino

 

di Monia Orazi

Parte una class action, un’azione giudiziaria collettiva per salvare l’ospedale di Camerino. A promuoverla è l’organismo arbitrale Cast, la Camera arbitrale della sussidiarietà territoriale con sede a Muccia. La segretaria regionale Alessandra Zampetti per questo ha inviato un appello al presidente regionale delle Marche Francesco Acquaroli. «Si attiva una sottoscrizione per una class action nei confronti di quanti di competenza per la salvaguardia dell’ospedale camerte, alla quale potranno aderire con pubblica sottoscrizione tutti i cittadini interessati – si legge nell’appello inviato da Zampetti al presidente regionale Francesco Acquaroli – detta class action ottempera al diritto alla salute sancito dall’art 32 della Costituzione, poiché l’ospedale di Camerino evita con la propria esistenza e potenziamento le possibili morti provocate nel territorio, senza contare l’indiscusso vantaggio ottenibile con una sempre maggiore collaborazione tra l’ospedale di Camerino e la camera arbitrale della sussidiarietà territoriale che io rappresento per la regione Marche». Le motivazioni espresse riguardano «l’impellente necessità di potenziare la medicina del territorio e quanto ad essa relativo, vedi gli ospedali con particolare attenzione alla rianimazione ed alle unità di terapia intensiva cardiologica e di terapia intensiva respiratoria, vista la ipotizzata possibilità della chiusura di alcuni reparti dell’ospedale di Camerino attività contraria a quanto previsto dal recovery plan tendente alla riqualificazione del sistema sanitario nazionale pubblico. Si chiede al signor presidente della Regione Marche – continua il documento – una immediata verifica sulle procedure attuate dal direttore generale dell’Asur, attuate dal direttore generale dell’Area vasta 3 competente per territorio, estesa alla già avvenuta privazione nello stesso ospedale del reparto Utic (Unità terapia intensiva coronarica), fiore all’occhiello di questo nosocomio, di vitale importante per tutto il territorio dell’entroterra e per i suoi abitanti». L’invito della presidente della camera arbitrale di Muccia è di aderire alla class action scrivendo alla mail segreteria.castmarche@gmail.com, con l’impegno di versare un euro in caso di non accoglimento dell’istanza da parte della Regione.

 

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