Presepe di San Nicolò
«Un messaggio di speranza»

MOGLIANO - Nel tradizionale allestimento a grandezza naturale realizzato dalla contrada non ci sono pastori vicino alla Natività, ma sanitari, volontari, militari e un anziano. Gli autori: «La luce della fede, i sentimenti di fraternità, di solidarietà, di rispetto per le vittime, di gratitudine vinceranno queste tenebre e tornerà a splendere il Natale»

- caricamento letture
presepe-san-nicolo2-650x366

Il presepe della contrada San Nicolò

 

«Su coloro che abitavano un paese tenebroso risplendette una luce». E’ questo il messaggio, tratto da un versetto di Isaia, che campeggia sul presepe realizzato a Mogliano dalla contrada San Nicolò.

presepe-san-nicoloDa alcuni anni, infatti, la contrada allestisce un presepe all’aperto lungo il viale che porta al centro storico. La sacra rappresentazione si distingue dagli altri presepi per il fatto che i personaggi sono a grandezza reale, intorno a vera capanna con musica ed effetti luminosi. Era diventata una piacevolissima abitudine per i moglianesi, uscire dalla messa di mezzanotte del 24 dicembre e fermarsi ad ammirare il presepe, a scambiarsi gli auguri accompagnati dal suono delle cornamuse, gustando un caldo punch con una fetta di panettone offerti dalla contrada. Anche quest’anno, da sabato scorso, nella consueta posizione, fa mostra di sé il “Presepe di San Nicolò”. C’è però una sorpresa che aspetta i visitatori: non ci sono pastori, bensì imponenti manichini vestiti da carabiniere, operatrice sanitaria, militi della Croce verde, della Protezione civile, dell’Esercito e un vecchio curvo vicino alla Natività. Mentre i personaggi sono scarsamente illuminati da rossi bagliori, la capanna e soprattutto il Bambino splendono di una magnifica luce bianca. «L’intento e il messaggio – spiegano gli autori – appaiono chiari, ma a chi avesse qualche dubbi basterebbe leggere e meditare la scritta su pannelli di legno posta davanti alla capanna: “Su coloro che abitavano un paese tenebroso risplendette una luce”. Con un fremito di commozione il visitatore capisce immediatamente che il paese tenebroso è il mondo nella morsa del Covid e la luce è la speranza che il Dio Uomo accende nei cuori degli “uomini amati dal Signore”. Non è il dolore, che pure si avverte, non sono le tenebre della solitudine e della paura, né la tristezza di un Natale diverso senza cenoni e abbracci, il tema della rappresentazione: è chiaramente la speranza. Non rinunciando ad allestire il Presepe in questo anno così “tenebroso” – conclude la contrada San Nicolò – abbiamo voluto inviare un affettuoso messaggio a tutti: la luce della fede, i sentimenti di fraternità, di solidarietà, di rispetto per le vittime, di gratitudine vinceranno queste tenebre e tornerà a splendere il Natale».

presepe-san-nicolo1-650x366

presepe-san-nicolo3-650x366




© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X