Pranzo di Natale della solidarietà,
oltre 300 prenotazioni a domicilio

CIVITANOVA - Quest'anno Comune e Caritas trasformano la conviviale del 25 in un pranzo con consegna a domicilio. Stanziati 35mila euro

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Nella foto da sinistra Barbara Moschettoni della Caritas, Barbara Capponi assessore assieme ai volontari

 

Pranzo di Natale della Caritas, per quest’anno anche la solidarietà arriva a domicilio. Niente conviviale natalizia alla Caritas, il tradizionale pranzo che si svolgeva il 25 dicembre destinato a tutti coloro che erano soli o con ridotte possibilità economiche quest’anno arriverà in consegna direttamente a casa. Oltre trecento le persone che hanno già aderito e a cui i volontari consegneranno pietanze preparate con cura e distribuite, dall’antipasto al dolce. Molti i ristoranti e le aziende che hanno contribuito. «Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato insieme all’amministrazione per cambiare veste alle iniziative storiche e rendere possibile anche nel 2020 quello che sembrava impossibile. Quest’anno gli impegni economici dell’assessorato sono stati ancora più ingenti, in virtù del numero crescente delle famiglie assistite e per la presenza di un nuovo attore nel protocollo quale la Svau. Sono stati infatti previsti 65mila euro a cui si sommano 35mila euro per il Natale di solidarietà. Stiamo già lavorando tutti insieme per la raccolta di dolciumi da distribuire ai bambini delle nostre famiglie assistite in occasione dell’ Epifania. Siamo certi che anche stavolta i civitanovesi si faranno in quattro per donare un dolcetto e un sorriso ai nostri piccoli» ha commentato l’assessore Barbara Capponi.

La coordinatrice della Caritas Barbara Moschettoni fa il punto della situazione: «Ci stiamo avvicinando al Natale e in questo particolare anno, segnato dall’emergenza sanitaria e dalla sofferenza, la Caritas sta vivendo un rinnovato ed operoso spirito di solidarietà cristiana. Dagli inizi dell’emergenza Covid19 ad oggi il centro Caritas di Civitanova ha accolto oltre 600 richieste di assistenza da parte di famiglie e singoli della nostra città che vivono situazioni di particolare criticità sociale ed economica. Il servizio distribuzione supporta 450 famiglie, per un totale di 1780 persone con una media di 95 pacchi alimentari a settimana e dei massimi di oltre 140 pacchi al giorno registrati in queste ultime settimane precedenti il Natale. La mensa, nonostante le restrizioni e l’impossibilità di accogliere gli ospiti presso i locali della struttura, si adopera nella preparazione di pietanze d’asporto con una media di 750 pasti al mese».

(l. b.)




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