Il poeta maceratese Mario Monachesi dona un presepe visivo al giorno a chi soffre negli ospedali o non può stare con i suoi cari. Questo è quello di oggi.
«Natale si avvicina, mancano oramai pochi giorni. Prepariamoci scrollandoci di dosso ogni inutile orpello da adulti. Facciamoci bambini, candidi fanciulli degni di essere accolti da Gesù. Lui sa delle nostre mascherine, tranquilli, ci riconoscerà lo stesso. Forse meglio. Ci donerà, senza alcun problema, il suo aiuto. La sua nascita ci farà rinascere anche nella carne. Non siamo soli in questo deserto di palme e paura, siamo anime innocenti nella capanna del miracolo più grande».
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