di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)
La distanza non raffredda il rapporto di sincera amicizia e il legame con Esine. Tutti davanti al pc, si è svolta così la tradizionale cerimonia di rinnovo del gemellaggio che ogni 8 dicembre si compie a Civitanova. E dopo la videoconferenza, amministratori e consiglieri comunali in piazza XX Settembre per l’accensione dell’abete donato dalla città lombarda e scambio di auguri in diretta Facebook.
L’assenza degli amici di Esine, anziché togliere, ha aggiunto qualcosa all’iniziativa: il desiderio di tornare a quei riti che a distanza di 31 anni non sono solo cerimoniali, ma ricordano le radici di un gemellaggio nato con l’unione delle due Avis cittadine e che si è poi esteso alla città, alle scuole e in ultimo, lo scorso anno, anche agli enti di assistenza della croce verde e dell’ambulanza Avis. Su Zoom in diretta streaming sul sito del comune c’erano il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del consiglio comunale Claudio Morresi, la presidentessa Avis di Civitanova Chiara Cesaretti, la docente della scuola media Ungaretti gemellata con la scuola di Esine Licia Marsili e la presidentessa della Croce verde di Civitanova Elisabetta Biagiola. Da Esine in collegamento dalla sede istituzionale il sindaco Emanuele Moraschini e lo storico presidente dell’Avis di Esine Gianmarco Stofler con Enrico Sansivieri presidente dell’ambulanza Avis. «Oggi per noi è particolarmente significativo essere qui a rinsaldare questo legame che per noi dura da 31 anni, ma è molto più longevo per le due Avis. Questo è stato un anno particolare, siamo stati costretti già ad utilizzare questi mezzi in primavera in occasione della domenica delle Palme. Non è usuale vedersi in questa modalità, ma è importante perché non volevamo perdere questa tradizione. Mai come in questo momento siamo distanti, ma vicino, soprattutto con i sentimenti e la fratellanza fra queste due comunità molto diverse ma unite da anni di storia».
Il sindaco di Esine Emanuele Moraschini ha sottolineato lo sforzo di chi ha lavorato per organizzare l’evento a distanza, a testimonianza della lunga amicizia tra le due comunità, che vuole superare ogni difficoltà. «Anche noi – ha detto Moraschini – accenderemo l’albero con voi, per darvi un segno concreto di vicinanza». Dopo l’intervento di Cesaretti dell’Avis, ha preso la parola Stofler che ha riferito dell’iniziativa messa in campo ad aprile, quando a causa del Covid la delegazione di Civitanova non ha potuto essere presente nella città lombarda. Da qui l’idea di mettere a dimora una pianta di ulivo al parco Donatori di sangue in attesa di festeggiare il prossimo anno il 50esimo anno dalla sottoscrizione del gemellaggio fra le due Avis. Per l’occasione è stato realizzato un libro dei sette anni del concorso tra le scuole e il cinquantesimo tra le Avis che si festeggerà nel 2021. A chiudere la diretta, il presidente Morresi con queste parole: «Il nostro più caro pensiero va a quanti sono stati colpiti da questa grave epidemia, a chi non c’è più, a chi è stato male e a chi sta ancora lottando, ma anche a tutte le attività che hanno subìto gravi ripercussioni economiche. Un grazie a chi ha prestato servizio nelle emergenze e un abbraccio virtuale sperando di poterci lasciare presto tutte queste sofferenze alle spalle. Auguri di buon Natale». Sotto l’albero illuminato da una tempesta di stelle in piazza XX Settembre, la banda cittadina ha accompagnato lo scambio di auguri natalizi dell’amministrazione comunale in diretta Facebook. Sulla pagina tanti messaggi anche da chi si trova lontano, dalla Romania e dalla Francia. Al termine della cerimonia i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno inaugurato il presepe in mostra al Lido Cluana. Nel primo pomeriggio acceso anche l’abete posizionato in piazza della Libertà a Civitanova Alta.
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Che antichi un Abete vero!