Nuova discarica provinciale,
oltre 14mila euro di incarico legale
per affrontare il ricorso del comitato

LA NOMINA dell'Ato3 dopo il giudizio al Tar promosso dai cittadini di Montefano-Recanati
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discarica

 

Mentre un lungo elenco di sindaci e di Comitati si sono schierati per il No, mentre si attende di capire se ci saranno degli amministratori schierati per il fare, la lettura degli atti dell’Ambito Territoriale d’Ambito permette intanto di scoprire una delle prime conseguenze pratiche -almeno per i cittadini contribuenti – di queste schermaglie legali legate alla individuazione di un sito idoneo ad ospitare la nuova discarica provinciale. L’Ato 3 ha appena deliberato la resistenza in giudizio a fronte del ricorso al Tar promosso dal “Comitato No Discarica Territorio Montefano-Recanati” guidato dal presidente Fabio Lanari contro il diniego parziale di accesso agli atti richiesto dal Comitato. Un no alla richiesta di accesso agli atti che l’Ato 3 – presidente il sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani, direttore Massimo Principi – ha motivato con il fatto che il «documento preliminare richiesto contiene una serie di informazioni, ricognizioni e dettagliate descrizioni sulla produzione di rifiuti e sul processo di raccolta, selezione e trattamento degli stessi, dettagliando tecniche, costi e modalità di gestione del servizio che rappresentano informazioni riservate di pertinenza del gestore del servizio, anche coperte da brevetti e esclusive, da cui deriva che tale documento non può essere esibito a terzi per motivi di riservatezza e segreto industriale; rispetto all’interesse addotto nella motivazione all’acceso (“tutelare gli interessi degli abitanti dei territori di Montefano e Recanati, quale macro aree interessate dal progetto della futura discarica”) il Documento preliminare richiesto non contiene alcuna informazione circa il processo di selezione che ha portato all’individuazione delle aree di cui si chiede conto». Infine la nomina dell’avvocato di fiducia dell’Ato 3, individuato nell’avvocato Maurizio Barbieri del Foro di Ancona per una spesa complessiva indicata in 14.300 euro.

(l. pat.)



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