Aiuti agli operatori economici,
a Recanati stanziati 70mila euro

FONDO - Il Comune delibera contributi sociali per i gestori delle attività sospese durante il primo lockdown
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Dopo gli ultimi 60mila euro destinati alle famiglie in difficoltà da spendere nel territorio per l’acquisto di beni e servizi, la Giunta recanatese guidata dal sindaco Antoni Bravi ha deliberato in questi giorni ulteriori 70mila euro da destinare al sostegno degli operatori economici della città che hanno subito una sospensione dell’attività, nel primo periodo del lockdown, a seguito dell’entrata in vigore delle misure di contenimento del contagio da Covid-19. «Il nostro tessuto sociale ed economico è messo continuamente a dura prova dall’emergenza sanitaria in atto – ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi – è una priorità dell’ Amministrazione cercare il più possibile di destinare fondi alle famiglie in difficoltà e alle attività economiche del territorio che hanno subito ingenti perdite per i piani di anti-contagio. La nostra comunità è una grande famiglia che condivide valori e obiettivi comuni e solo uniti possiamo aver la forza di superare qualsiasi avversità». Un contributo solidaristico-sociale «che verrà erogato fino al suo esaurimento nella misura di 400 euro a lordo della ritenuta di acconto del 4% ai sensi dell’articolo 28, comma 2, D.P.R. 600/1973 per ogni operatore economico che ne farà richiesta – precisa il Comune in una nota -. Rientrano nelle categorie dei beneficiari del fondo le attività economiche in genere, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del D.P.C.M. 11 marzo 2020 che chiaramente sono state le uniche a lavorare nel periodo del lockdown.

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Mirco Scorcelli, vice sindaco di Recanati e assessore al commercio

A titolo esemplificativo e non esaustivo, oltre alle attività di commercio, il finanziamento è dedicato in particolar alle attività di servizi di ristorazione e somministrazione cibo e bevande, come ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, pub, bar, alle attività legate ai servizi per la persona come parrucchieri, barbieri, estetiste e alle attività dei fiorai e dei calzolai». «Fin dall’inizio della pandemia ci siamo impegnati a favorire interventi a sostegno delle attività produttive del territorio – ha detto il vice sindaco Mirco Scorcelli, assessore al Commercio – pur con le difficoltà del nostro bilancio, cerchiamo continuamente di dare segnali concreti per essere vicini agli operatori economici di Recanati». Potranno fare richiesta del contributo comunale «tutti gli operatori economici aventi sede legale o unità locale sul territorio del Comune di Recanati, in possesso dei requisiti stabiliti nel bando, che hanno subito la sospensione delle attività lavorative durante il primo periodo del lockdown del Covid-19 – conclude l’Ente – La liquidazione del contributo avverrà previa verifica della regolarità dei pagamenti nei confronti del Comune, sia per Tari ed Imu sia per altra entrata extra-tributaria; in caso di mancata regolarità si procederà alla compensazione di quanto spettante».



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