Matelica sconfitto a Padova,
Nocelli: «La preoccupazione pre gara
non può essere un alibi»
LEGA PRO - La dg della squadra biancorossa commenta la sconfitta contro la capolista: «La scoperta di un nostro ragazzo positivo al Covid, che fortunatamente è asintomatico e sta bene, il ripetersi dei tamponi, l'isolamento del contagiato, i visi preoccupati di tutti noi in attesa degli altri esiti in hotel fino alle 16 del pomeriggio, scuotono la psicologia personale ma si guarda avanti con ancora più fame e più voglia di continuare a correre»
«Una gara che già prima di partire da Matelica aveva un sapore amaro». Con un lungo post sui suoi canali social la dg del Matelica Roberta Nocelli ha commentato la trasferta padovana dei biancorossi di mister Colavitto, battuti per 3 a 0 (leggi l’articolo). «È stata un’esperienza unica, bella e affascinante dal punto di vista della storia calcistica, in particolare per me. Siamo usciti sconfitti da questa gara – ha scritto – che già prima di partire da Matelica aveva un sapore amaro con la scoperta di un nostro ragazzo positivo al Covid, ma che fortunatamente è asintomatico e sta bene. Il ripetersi dei tamponi, gli ultimi alla mezzanotte di ieri, l’isolamento del positivo, i visi preoccupati di tutti noi in attesa degli altri esiti in hotel fino alle 16 del pomeriggio stesso, obiettivamente scuotono la psicologia personale – prosegue – Ma nessun alibi, gli alibi sono per i perdenti. Si guarda avanti con ancora più fame e più voglia di continuare a correre. Tosto il Padova, costruito per vincere, con un’organizzazione da capogiro, chapeau a tutti. Il Matelica, però, nonostante lo svantaggio maturato sin dalle prime battute del match, non hai mai mollato, mai. Il campo è il giudice supremo di qualsiasi partita e non ci sono scuse o colpe da sottolineare. E’ giusto venire giudicati da parte degli altri, fa parte del gioco. Secondo me in realtà poteva girarci anche meglio, ma è gol quando la palla gonfia la rete- conclude -. Acqua passata, voltiamo pagina e testa a domenica. Continuiamo a rispettare scrupolosamente le regole, anche rigide o talvolta incomprensibili a prima vista. Sono i piccoli gesti quotidiani che ci permettono di scongiurare i contagi. Abbiamo cura di noi stessi e degli altri, mettiamo la salute al primo posto. Sempre forza ragazzi e forza Matelica».
Nel frattempo, la società comunica: «Prorogata da parte del Settore Giovanile e Scolastico della Figc la sospensione delle gare ufficiali delle squadre Nazionali fino al 3 dicembre, il Matelica, con rammarico ma con coscienza, comunica che a partire da domani, martedì 17 novembre 2020 e fino a nuovo ordine, saranno sospese anche tutte le attività delle squadre nazionali. Fino ad oggi la società biancorossa ha sempre posto la massima attenzione nel rispetto del protocollo, adottando negli scorsi mesi tutte le precauzioni necessarie ed intervenendo con tempestività nelle situazioni dubbie che si sono via via presentate. Purtroppo in questo momento la situazione generale è fuori controllo e non ci si può permettere ulteriori rinvii di questa decisione. Pur comprendendo che i ragazzi hanno estremo bisogno di socializzare e sfogare le pressioni alle quali sono costretti, non ci sono altre vie per evitare di sottoporre la comunità ad ulteriori rischi. Non si vuole in alcun modo disquisire sulle scelte compiute da altre società. Ognuno è libero di proseguire con le sedute di allenamento secondo quanto previsto dal Dpcm e relativi protocolli. Il Matelica vuole però rappresentare il pensiero di coloro che intendono tutelare la salute di tutti a partire dalle fasce più deboli e più esposte. Vi è una questione morale che non può essere demandata a nessuno se non a se stessi: ci sono attività che sono chiuse per prevenire il contagio e bisogna avere rispetto anche per loro. Ora la priorità deve essere data alla salute, in un secondo momento saranno valutati tutti gli altri aspetti».
Uno-due in venti minuti, poi il tris nel finale: Matelica ko a Padova
