«A Porto Sant’Elpidio tamponi gratis,
a Civitanova 30 euro per fare il test»
CIVITANOVA - La consigliera comunale Mirella Franco critica il mancato contributo del Comune al progetto, esami rapidi sul bus, che si sta svolgendo di fronte allo stadio: «Il sindaco plaude all'iniziativa e dà bella mostra di sé accanto all'autobus che non è nemmeno dell'Atac»
«A Porto Sant’Elpidio tamponi gratis alla popolazione, a Civitanova 130 mila euro per il Motor Days». La consigliera comunale Mirella Franco esprime la propria indignazione per l’assenza di politiche da parte del comune di Civitanova atte a mitigare l’aggravio economico determinato dal pagamento dei tamponi per chi non accede col sistema sanitario nazionale. «Il Comune di Porto Sant’Elpidio – rende noto la Franco – ha attivato un centro tamponi comunale grazie a una collaborazione pubblico-privata. Il progetto coinvolge l’Ente, le farmacie comunali, laboratori privati e medici di base per effettuare test a bambini fino a 6 anni e a persone ultra 65enni. Tutto gratuito. A Civitanova la partnership tra una società privata che opera nel settore sanitario e la società di trasporti Contram di Camerino consente di avviare un drive-in per i tamponi al costo di 30 euro per ogni utente che decide di fare il test. Il sindaco plaude all’iniziativa e dà bella mostra di sé accanto all’autobus che non è nemmeno dell’Atac, società pubblica, ma della Contram di Camerino. Ma in questa fase di emergenza il comune di Civitanova dove sta? E’ completamente assente, eppure di denaro in cassa ne ha: ha incassato i 12 milioni di Gas Marca e regalato 130mila euro al Motor Days, però fa stazionare migliaia di cittadini, in difficoltà economica, in fila per ore in piazza per ottenere pochi soldi, peraltro soldi non del Comune ma statali – conclude – A Civitanova anche l’azienda Atac è completamente assente, priva di ogni iniziativa, sia nel ramo delle farmacie comunali, che non sono riuscite a fornire nemmeno una mascherina gratuita ai cittadini, sia nel settore dei trasporti, visto che il pullman per ospitare il laboratorio mobile in cui vengono processati i tamponi effettuati in modalità drive-in lo fornisce la Contram di Camerino».

E’ stato il Pd di un Corvatta e di un Silenzi ad aver fatto vincere un Ciarapica. Un’altra parte, più consistente dove ci si sono messi anche i vari segretari del vicolo, della strada, della piazza, della città, della provincia e della regione a regalare al “sorpreso Acquaroli ” la regione. Ma a parte questo, per fortuna Ciarapica restando suo malgrado a Civitanova ci farà assistere allo spettacolo comico: “Così si ridicolizza un papero” che gli stanno organizzando tutti i traditi politicamente che siedono nella sua maggioranza e anche quelli di Forza Italia, che non so come potrebbero fidarsi, partito al quale è giunto nel estremo tentativo di raggiungere la Regione scappando come un ladro e su questo ci sono diverse scuole di pensiero di cui una non ha digerito il fatto che abbia raschiato il barile dove erano custoditi i soldi per attività sportive per pagare i suoi debiti di propaganda politica annati a… male, come tutto quello che fa, Re della movida compreso. Lui adesso cerca di ricostruire scioccamente tutto ciò che aveva abbattuto, convinto che sarebbe persino andato a fare il Governatore come si chiamano adesso i semplicissimi e mi sembra anche di intravedere poco utili presidenti di regione, neri, rossi ed arancioni visto che siamo in tema di colori. I soldi che adesso stanno fermi si sa quando usciranno. Qualcuno già si sta per muovere, e qualcun’altro sta prendendo la mira. Tutti sappiamo che le piccole, medie e grandi opere progettate in comune ,per le uscite hanno ognuna una loro voce specifica, il capitolato..il cemento.. il ferro.. ecc. ecc. ecc.( certo che ogni ecc. se potesse parlare ma non solo da oggi ma da anni ed anni ed anni…). In tempo di crisi, qualcuno anche per un panino “darebbe ” il suo contributo, o lo prenderebbe…sto facendo confusione.. ma c’è chi non la fa? . Bene fa la Franco a ritornare sui quei 130mila euro ricordando che a Civitanova c’è chi fa la fame e deve chiedere la carità al primo miserabile che passa anzi passerà e di lui non si ricorderanno nemmeno quelle orribili lenti azzurrognole, i salti mortali e il fallimento del suo sogno. Acquaroli e Saltamartini, comincino a sorprendersi di meno se dopo essersi tagliato tutto, quelle comprese e per primo , il presidente non si trovi costretto a subirne la vista ogni giorno e con sicuro sorrisetto ironico ed indisponente.