Segreti, riti e simboli
nelle Marche esoteriche e occulte

PUBBLICATO il nuovo libro di Matteo Parrini
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marcheIn cosa consistevano le cerimonie sotterranee delle streghe e cosa rappresentava la Sibilla appenninica? Dove portava il percorso iniziatico degli alchimisti ancora celato nei labirinti di palazzi e giardini marchigiani? Quali furono i più segreti riti delle sette esoteriche esistite nelle Marche medievali e moderne?

Sono solo alcuni degli interrogativi che attraversano le pagine di “Marche esoteriche e occulte. Segreti, riti, simboli e antiche culture di una terra di confine” il libro di Matteo Parrini che va ad arricchire la collana che la casa editrice Intermedia Edizioni dedica ai temi esoterici.

«Attraverso le pagine del libro – si legge in una nota dell’editore – , come in un viaggio millenario per le valli di una regione tanto ricca di storie, miti e leggende, con un linguaggio semplice e scevro da pregiudizi, si cercherà di far luce su alcuni aspetti rimasti piuttosto sconosciuti e controversi dalla figura del grande Federico II, lo “Stupor Mundi”, ai perseguitati Sacconi e ai ribelli Fraticelli, fino alle congreghe occulte dei Quietisti e degli Spiritisti. Filo conduttore del testo è quello di offrire al lettore una visione alternativa della cultura regionale, scoprendo in luoghi dimenticati e simboli arcani le antiche tracce di rituali e fedi religiose o filosofie. E così, dopo essere usciti dalle metaforiche tenebre, si torna a rivedere le stelle e paradossalmente si giunge alle origini della scienza stessa».

Le streghe maceratesi: da Santa Anatolia bruciata sul rogo ai misteriosi simboli scoperti nel 1951



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