Ricatto ad una donna,
«Attesa la pronuncia della Cassazione
su regolarità arresto di Mulinari»

MACERATA - Il legale dell'uomo, finito in manette lo scorso maggio, ritiene non vi sia stata la flagranza di reato

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Il tribunale di Macerata

 

Ricatto ad una donna dietro la minaccia di inviare una foto al marito per rovinare il matrimonio: il legale di una delle persone che vennero arrestate a maggio (ieri uno di loro, Andrea Ignazi, ha patteggiato 1 anno e 10 mesi in fase di indagine), interviene spiegando che per quanto riguarda il suo assistito, Matteo Mulinari, 33enne settempedano, la Cassazione deve pronunciarsi in merito alla sussistenza o meno della flagranza di reato. «Mulinari è stato arrestato alla caserma di San Severino alle 3 di notte – dice l’avvocato Giancarlo Giulianelli -, circa 8-9 ore dopo i fatti, e arrestato dopo che i carabinieri lo avevano invitato a recarsi alla stazione, senza che vi fosse alcun arresto. Lui ha seguito i carabinieri e alle 3 di notte lo hanno arrestato. Questo fatto è oggetto di giudizio in Cassazione, sulla sussistenza o meno della flagranza di reato, e la decisione è attesa a giorni. Inoltre emerge dagli atti di indagine che Mulinari non conoscesse la vittima, e la vittima non conosceva lui. E inoltre il mio cliente non conosceva nemmeno Stefano Palasciani». Per Palasciani e Mulinari le indagini sono in corso.

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