Matelica sconfitto a Verona, Nocelli:
«Troppa ansia nell’attesa
dei risultati dei tamponi»

SERIE C - La direttrice generale spiega la settimana vissuta dai biancorossi e indica la via per il futuro: «L'esito è arrivato sabato, la squadra è partita serena ma mai tranquilla. Dovremo fare uno sforzo in più: allenare la nostra mente alla "positività", termine quanto meno paradossale oggi»
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Roberta Nocelli

 

«È mancata la tranquillità». Secondo la direttrice generale del Matelica Roberta Nocelli è questa la motivazione principale che ha portato la sua squadra al ko di misura di Verona, contro la Virtus Vecomp (leggi l’articolo). Infatti, fino alla partenza per il Veneto la formazione di mister Colavitto è stata in ansia di conoscere i risultati dei tamponi, tutti fortunatamente dall’esito negativo. La tensione era dovuta al fatto che in settimana i biancorossi erano venuti a conoscenza della positività di tre tesserati dell’Arezzo (leggi l’articolo), squadra affrontata la domenica precedente all’Helvia Recina di Macerata. Questo il pensiero della dirigente del Matelica, espresso nella sua pagina Facebook. «È proprio vero. Per giocare a calcio non basta essere dotati dalla nascita, ben allenati e tatticamente preparati. Ai tempi del Covid tutto questo, purtroppo, assume un altro valore ed ha un altro peso. Oggi (ieri, ndr) abbiamo perso per 1-0 e non credo che i ragazzi siano scesi in campo per aspettare il fischio finale, io credo che avrebbero voluto portare a casa i punti a tutti i costi, peccato – spiega Roberta Nocelli -. Abbiamo vissuto una settimana di ansia nell’attesa dei risultati dei tamponi che sono arrivati sabato e poi tutto il gruppo squadra è partito sereno, ma mai tranquillo. Leggo, ascolto e spesso non condivido questa visione che hanno i più del calcio, soprattutto in Serie C, che è l’ultimo anello dei professionisti, di certo non per importanza. Il calcio ai nostri livelli è un lavoro. Infatti, dentro alla società c’è un mondo di persone che in modo professionale lavorano ininterrottamente dal lunedì alla domenica».

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Mister Colavitto

La Nocelli invita la squadra a concentrarsi e imparare a convivere con questa situazione che potrebbe ripetersi nel corso della stagione, a partire da domenica prossima quando a Macerata arriverà il Ravenna dell’indimenticato ex Rata Beppe Magi. «Il fattore mentale nel calcio incide tantissimo, in questo momento gli equilibri corrono su un filo di lana e bastano cinque linee di febbre (influenza) per creare subbuglio, incertezze e anche panico. Dovremo fare uno sforzo in più: dovremmo allenare la nostra mente alla “positività”, termine quanto meno paradossale oggi – conclude la direttrice generale -. Per la prima volta non sono andata alla partita, ho dovuto seguirla in tv. Non mi ha dato le stesse emozioni che di solito mi godo dal vivo quando sento le voci, i rumori, ecc. Teniamo duro, rispettiamo il distanziamento, usiamo la mascherina, igienizziamo le mani e non perdiamo mai di vista l’obiettivo. Come dice mister Colavitto, restiamo concentrati».



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