Illegalità, abusivismo e usura:
summit tra Confartigianato
e Guardia di finanza
MACERATA - Al comando provinciale delle Fiamme gialle l'incontro tra il colonnello Falco, il presidente dell'associazione Leonori e il segretario Menichelli

Da sinistra: Giorgio Menichelli, Ferdinando Falco e Renzo Leonori
Illegalità, abusivismo, usura, reati informatici e concorrenza sleale sono stati i principali fenomeni che sono stati analizzati. Si è svolto nel pomeriggio di ieri negli uffici del Comando provinciale della Guardia di finanza un incontro con i dirigenti di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo. «Nel corso dell’incontro – spiega l’associazione – sono state concordate le linee coordinate di azione da adottare in sinergia, per realizzare un’efficace azione di prevenzione e contrasto all’illegalità, tutelando il cittadino ed imprenditore onesto rispetto a quelle fattispecie di reato di cui queste categorie possono risultare vittime». Presenti per Confartigianato il presidente interprovinciale Renzo Leonori ed il segretario generale Giorgio Menichelli, per la Finanza il comandante provinciale colonnello Ferdinando Falco. «Confartigianato rivolge un grande apprezzamento al lavoro espletato dalla Guardia di finanza quale organo deputato al controllo economico del territorio – ha detto in proposito il presidente Leonori – per il suo impegno costante volto non ad aggredire le imprese, in un momento di forte difficoltà quale quello attuale, ma al presidio della legalità in favore del mercato sano e dei cittadini in regola». «E’ fondamentale concordare modalità di collaborazione nel contrasto ai differenti fenomeni di distorsione del mercato – ha sottolineato in proposito il segretario Menichelli – Da sempre Confartigianato è impegnata nel collaborare nella lotta all’abusivismo, che reca danno all’economia “sana” dei territori, creando fenomeni di concorrenza sleale ed in molti casi rischi per la salute dei consumatori, derivante dalla vendita di prodotti contraffatti e dall’erogazione di servizi da parte di personale non qualificato ed in mancanza delle necessarie misure igienico – sanitarie. Fronti altrettanto importanti su cui lavorare – sottolinea il segretario – sono quelli dei reati informatici, del controllo di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post sisma, nonché dell’usura e dello strozzinaggio, fronte sul quale possiamo comunque affermare che le nostre imprese artigiane siano adeguatamente assistite grazie all’importante ruolo del Confidi Unico nell’accompagnamento alla richiesta di liquidità». L’incontro di ieri tra Confartigianato e Guardia di Finanza è il primo di una serie di confronti che saranno orientati, attraverso azioni sinergiche, ad una volontà di reciproca collaborazione a difesa dell’economia legale e a contrasto delle distorsioni del mercato.