Bruciata area di 40mila mq:
ipotesi prima scintilla
da deposito della gomma piuma

ANCONA - Restano al vaglio le cause all'origine del rogo al porto. Qualcuno avrebbe riferito di aver percepito odore di bruciato già nel primo pomeriggio di ieri. I vigili del fuoco lavoreranno ancora per 24-48 ore per spegnere l'incendio all'ex Tubimar. Il funzionario Molinari: «Danni ingentissimi, fuoco sotto controllo ma ora c’è il rischio crolli». Il ministro De Micheli atteso nel pomeriggio
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di Alberto Bignami

I danni nell’area portuale sono ingentissimi ma l’incendio è sotto controllo e ci vorranno ancora tra le 24 e le 48 ore prima che le fiamme siano soffocate e spente del tutto. Le squadre dei vigili del fuoco, arrivate da tutte le Marche, si stanno alternando sull’area di 40mila metri quadrati dell’ex Tubimar di Ancona e stamattina sono state supportate anche dall’elicottero che ha sorvolato la zona dell’incendio in ricognizione dall’alto, per permettere di programmare gli ulteriori interventi. «In questo momento c’è anche un potenziale rischio di crolli delle strutture interne del capannone e questo rende più difficoltoso l’intervento– sottolinea Angelo Molinari, funzionario dei vigili del fuoco del comando provinciale di Ancona – Ogni ipotesi sulle cause che hanno innescato il rogo è al momento prematura». Tra le tante supposizioni c’è anche quella che le fiamme potrebbero essere partite da deposito dove viene stoccata la gommapiuma utilizzata poi sulle navi per i sedili dei salotti, per l’insonorizzazione delle pareti ed altro. Qualcuno avrebbe riferito di aver percepito odore di bruciato già nel primo pomeriggio di ieri, dopo mezzogiorno. Le fiamme sono scoppiate intorno alle mezzanotte scorsa. Numerosi gli scoppi che sono stati avvertiti al porto. detto il direttore dell’Arpam Giancarlo Marchetti, «materiale che non è tossico. L’unico materiale che dobbiamo approfondire è la gomma piuma compressa, che probabilmente è la causa per cui l’incendio non è ancora del tutto spento».

Intanto è attesa al porto, per le 15, Paola De Micheli, ministro alle Infrastrutture: «Stiamo seguendo con attenzione costante la vicenda dell’incendio che questa notte ha investito il porto di Ancona – ha detto De Micheli -. Ho subito contattato la sindaca Valeria Mancinelli e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Rodolfo Giampieri per un primo confronto sulla situazione. Nel primo pomeriggio sarò ad Ancona per un aggiornamento con le autorità locali». «A seguito dell’incendio di vasta portata che si e’ sviluppato nella notte nell’area ex Tubimar in zona portuale e della nube che si è sprigionata – aveva detto questa mattina il sindaco di Ancona -, a titolo precauzionale l’Amministrazione comunale ha deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie per la giornata odierna. Resteranno chiusi anche parchi e impianti sportivi. Cerchiamo di limitare gli spostamenti in attesa dei rilievi delle autorità sanitarie. Dai primi rilievi sembra non ci siamo problemi di inquinamento».

 

 



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