Costruiscono una casa di paglia
con un cantiere partecipato:
«Più siamo e prima finiremo»
POLLENZA - Maria Giulia Monti, architetto, ha deciso di utilizzare materiali vivi e naturali per costruire la sede dell'azienda agricola di famiglia. A settembre due corsi teorici e pratici per assistere ai lavori e dare il proprio apporto
di Alessandra Pierini
Una costruzione in paglia per ospitare un agriturismo e una società agricola. Non piacerebbe ai tre porcellini ma è invece una soluzione molto apprezzata da chi si occupa di bioarchitettura e bioclimatica. E sarà realizzata nelle campagne di Pollenza con un cantiere partecipato in cui ci sarà anche la possibilità di prendere parte a laboratori e seminari.
Tutto nasce dall’esperienza di Maria Giulia Monti. Architetto, si è laureata a Firenze nel 2007 per poi tornare nel Maceratese. «Tornata a casa dopo l’università, ero un po’ in crisi e senza esperienza. Ho deciso quindi di prendere in gestione la società agricola di famiglia. Avvicinandomi al mondo dell’agricoltura, è cambiato il mio modo di pensare e ho sentito l’esigenza di coltivare il cibo che mangio. Lo stesso è accaduto quando si è trattato di costruire “casa”».
L’idea di Maria Giulia Monti è quella di realizzare un edificio ad altissime prestazioni energetiche e costruita utilizzando materiali vivi e naturali che consentono un grande risparmio di costi di gestione per riscaldamento e raffrescamento.
«La struttura sarà in legno, – spiega – la tamponatura in balle di paglia, gli intonaci naturali in grassello di calce e terra cruda e il bambù per le pareti divisorie delle stanze. Essendo il mio compagno visual designer e io architetto ci siamo potuti occupare direttamente della progettazione e, allo stesso tempo, tramite l’azienda agricola, della produzione vera e propria dei materiali».
La struttura sarà sede dell’azienda “Società agricola Monti”, ospiterà la parte produttiva con laboratorio e magazzini mentre una parte sarà dedicata all’accoglienza con un agriturismo e un salone per eventi.
«In questi giorni – spiega Monti – l’impresa edile sta terminando la sua parte. Quando lascerà il cantiere, entreremo in gioco noi come auto costruttori e coinvolgeremo chi vorrà dare il suo apporto volontariamente. Più avremo tempo da dedicare ai lavori e più persone ci daranno una mano, prima finiremo di realizzarla. Il nostro progetto può essere utile anche per la ricostruzione post sisma. Non bisogna lasciarsi bloccare dai costi, si può edificare anche con materiali semplici e a prezzi accessibili».
Il cantiere offrirà anche un’occasione didattica a quanti vorranno assistere e capire. L’associazione Poliedra, infatti, organizza due corsi teorici e pratici. Il primo si svolgerà nel cantiere dal 17 al 20 settembre e il secondo dal 24 al 27 settembre. Sono previste riduzioni nelle tariffe di partecipazione per studenti e disoccupati.




Dal manuale del perito edile: il potere calorifico della paglia è di 4,25 kWh/kg.
Non capisco perché si vogliano gettare via secoli di esperienza, seppure empirica, de li contadí delle parti nostre… te pare che non c’ha provato a fa le case de paja? Una volta se soffriva lo callo e lo freddo e se cercava tutti i modi per risolvere i problemi con case che oggi chiamiamo NZEB. Se volete fa una casa autosostenibile dovete copià le case de campagna de cento anni fa.
Un po’ pericolosa, prende subito fuoco, mi preoccuperei ad abitarla.
Maura Paura, a vedere le balle, non mi sembrano tanto compresse, sono normali, sempre che siano quelle con cui hanno costruito la loro casa, e non una foto d’archivio.