Lutto nel mondo dell’arte,
addio al pittore Luigi Cristallini:
era il maestro del sorriso

MACERATA - Aveva 87 anni ed era noto per le immagini gioiose e felici che sapeva rappresentare. Il ricordo di Alvaro Valentini che aveva presentato la sua antologica alla quadreria Blarasin nel 2014: «Le sue immagini sono tanto apprezzate e amate (non c'è casa in città dove non ci sia un suo dipinto) perché hanno il potere magico di far rivivere usi, costumi e tradizioni della nostra terra». Il curatore d'arte e consigliere comunale David Miliozzi: «una voce fondamentale del nostro territorio»
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Luigi Cristallini

 

Macerata piange il pittore Luigi Cristallini. Noto per le immagini gioiose, felici e sorridenti che sapeva rappresentare, si è spento ad 87 anni. Nel 2014 aveva reso un affettuoso omaggio alla città con una mostra alla Quadreria Blarasin, dal titolo “Luigi Cristallini, i colori del sorriso” in cui cinquantuno dipinti ad olio degli anni Settanta-Ottanta realizzavano il quadro del capoluogo della metà del novecento, raccogliendo un grande successo di pubblico e di critica. Le immagini, che appartenevano al folclore, alla tradizione e al costume del territorio, erano vive nelle sue opere. L’assessora alla Cultura Stefania Monteverde: «Della pittura di Luigi Cristallini ricorderemo la giocosità del racconto e l’ironia allegra dei colori, delle forme, delle storie, tanto amate dai maceratesi. La sua opera è a pieno titolo nella collezione dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, quando nel 1968 entrò a far parte del patrimonio artistico della città l’opera “Quaresima” presentata in quel clima fecondo di mostre della Brigata Amici dell’Arte. Condoglianze alla famiglia e agli amici, ai quali ci unisce il desiderio di tenere viva la memoria di un artista tanto creativo, uomo di cultura dal tratto gentile e acuto». Il curatore d’arte e consigliere comunale David Miliozzi lo definisce «una voce fondamentale del nostro territorio. Quanti maceratesi hanno le sue suore e i suoi fratini in casa? Tanti di noi hanno a casa un suo lavoro che riempie le pareti di colore, leggerezza e di gioia di vivere».

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Luigi Cristallini con la sua opera “Faccio la pipì non faccio la guerra”

Il ricordo di Alvaro Valentini, che aveva presentato la sua antologica alla quadreria Blarasin: «Pittore dalle sapienti qualità e dall’umorismo contagioso. Il suo linguaggio era di natura figurativa, permeato da scenari di memoria e di vissuto in cui affiorano gli aspetti tipici della città natale e dei luoghi frequentati: le casette variopinte, i tetti spioventi, i rioni di una volta, le verdi campagne, gli orti fioriti, i panni stesi, le marine. Cristallini popola questo suo mondo lievemente romantico di pretini, monachelle e gente comune sostenuta da una fede muta dando alla visione una dimensione fantastica e surreale. Ne discende una pittura permeata da un tenero lirismo e un sottile umorismo, una componente questa che costituisce il filo conduttore della sua opera, sempre così fresca, gioiosa, intrigante, piena di infinite curiosità e di un sentimento restato antico. Le sue immagini sono tanto apprezzate e amate (non c’è casa a Macerata dove non ci sia un suo dipinto) perché hanno il potere magico di far rivivere usi, costumi e tradizioni della nostra terra, suscitando nel contempo una serena estasi contemplativa. La sua pittura comprende anche ameni paesaggi, interpretati con tenera sensibilità e senso lirico, le nature morte, i fiori, e gli interni domestici dove affiorano accenti di memoria e di pacata nostalgia. Le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. Aveva debuttato nel 1968 alla Pinacoteca Comunale di Macerata con una mostra promossa dalla Brigata Amici dell’Arte. Gli anni ’70 e’ 80 lo hanno rivelato come pittore di talento, capace di ricreare un universo idilliaco e visionario, immaginario e affabulatorio, percorso da situazioni tanto irreali, curiose e stravaganti da strappare ogni giorno un consolante sorriso. L’ultima sua antologica alla Quadreria Blarasin nel 2014 dal titolo “Luigi Cristallini, i colori del sorriso” che ho avuto il privilegio e l’onore di presentare. Fu un grande successo di pubblico e di critica. Ciao Luigi, Maestro del sorriso, resterai per sempre nel nostro cuore. Un caro abbraccio».

(Redazione Cm)

“I colori del sorriso” del maestro Luigi Cristallini



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