Riapertura delle scuole,
il piano degli interventi di sistemazione

MACERATA - Pronto il progetto approvato dalla Giunta, ottenuto un finanziamento di 160mila euro per la realizzazione di interventi di edilizia leggera da suddividere tra le scuole di infanzia, primaria e medie inferiori cittadine. Ecco le scuole interessate

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Paola Casoni, assessore all’Edilizia scolastica

 

Pronto il piano per gli interventi di sistemazione in vista della riapertura delle scuole del prossimo settembre approvato oggi dalla Giunta di Macerata. Ad annunciarlo in una nota il Comune di Macerata che specifica di aver ottenuto «a seguito dello specifico bando ministeriale emanato dal Miur, un finanziamento di 160mila euro per la realizzazione di interventi di edilizia leggera, la sistemazione degli edifici scolastici, da suddividere tra le scuole di infanzia, primaria e medie inferiori cittadine». «Questa delibera smentisce in pieno chi parla di mancanza di piani di azione e di soluzioni per la scuola – interviene l’assessore all’Edilizia scolastica Paola Casoni – . Parlano i fatti. Un lavoro continuo di confronto con i dirigenti scolastici, cominciato quando ancora non si aveva la certezza di come sarebbe stato il ritorno a scuola di settembre ci ha permesso di effettuare un piano completo delle opere da realizzare e di permettere a settembre il tanto sperato ritorno nelle aule dei nostri ragazzi. Un metodo collegiale, che ha fatto lavorare insieme i presidi degli istituti cittadini, i responsabili della sicurezza, l’ufficio tecnico e l’ufficio scolastico comunale, in modo da ricercare le soluzioni più idonee, specie dal punto di vista degli alunni: mantenimento dei gruppi-classe, della funzionalità delle palestre, del servizio mensa. Un’attenzione costante al mondo della scuola che abbiamo ricercato in questi cinque anni, che ci ha permesso di conoscere a fondo i singoli plessi ed analizzare con estrema rapidità per ciascuno di essi criticità e soluzioni».

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La scuola primaria “Salvo D’Acquisto” di via Panfilo

«Il percorso di individuazione delle esigenze, partito nei mesi scorsi, prima ancora dell’uscita ufficiale delle linee guida elaborate dal comitato tecnico-scientifico e dal ministero, ha visto lo svolgimento di tre conferenze dei servizi, realizzate in parte in video-conferenza e in parte in presenza, con i dirigenti di tutte le scuole cittadine, allo scopo di analizzare le problematiche presenti nei vari plessi e concordare insieme le soluzioni migliori non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dell’efficacia della didattica e del benessere degli studenti – prosegue la nota del Comune – Per ogni singolo edificio è stata compiuta un’analisi degli spazi esistenti, in relazione al numero degli alunni per classe e all’adempimento delle linee guida anti-Covid, volta ad esaminare l’adeguatezza delle dimensioni delle aule e la disposizione degli arredi per il rispetto del distanziamento sociale e laddove dove sono emerse delle criticità, sono state studiate soluzioni specifiche, a seguito delle quali è scaturito l’elenco degli interventi da realizzare.

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La scuola primaria “Enrico Medi” del quartiere Vergini

L’attenzione principale, condivisa con i dirigenti scolastici, è stata rivolta ad evitare il più possibile lo sdoppiamento delle classi, in particolare per le scuole primarie e medie inferiori, che avrebbero portato forti stravolgimenti sia nella didattica che nelle relazioni sociali tra gli studenti – sottolinea l’Ente – Sono state privilegiate soluzioni alternative, da realizzarsi attraverso opere murarie di ampliamento degli spazi da dedicare alla didattica, attraverso demolizione di tramezzi o costruzione di nuove pareti. Nella sola scuola dell’infanzia di Villa Serra è risultato necessario richiedere all’ufficio scolastico regionale l’attribuzione di personale scolastico aggiuntivo, in modo da garantire una migliore suddivisione dei piccoli alunni. E’ stato privilegiato il recupero di spazi di risulta già presenti nelle scuole, cercando di mantenere la piena funzionalità delle palestre e dei refettori, che non comporteranno quindi significative riorganizzazioni del servizio mensa. Non è stato necessario reperire ulteriori spazi al di fuori delle scuole, ferma restando la disponibilità del Comune, qualora fosse servito, di permettere l’utilizzo degli spazi pubblici». I lavori partiranno nei prossimi giorni e verranno realizzati nei vari plessi da differenti ditte, in modo da garantire il completamento delle opere nei primi giorni di settembre e permettere la riapertura in sicurezza di tutti i plessi.

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La scuola primaria “Ettore Rosa” del quartiere Pace

Le scuole di competenza comunale interessate dagli interventi (per tutti gli altri plessi gli spazi sono risultati ampiamente sufficienti per la popolazione studentesca prevista) sono: la scuola primaria e infanzia “Dolores Prato” di Collevario: alcune delle aule presenti sono caratterizzate da una pianta ad L, con la presenza di nicchie che non consente di sfruttare appieno lo spazio disponibile. Con i lavori proposti le nicchie vengono eliminate e ingrandite quattro aule. La scuola primaria “Salvo D’Acquisto” di via Panfilo: i lavori sono relativi alla demolizione di due tramezzi, situati rispettivamente al primo e secondo piano dell’edificio, che permetteranno così di ingrandire gli spazi per le due classi più numerose dell’istituto. La scuola primaria “Enrico Medi” del quartiere Vergini: saranno ingrandite tre aule, che ospitano le classi più numerose, unendo aule più piccole e ricavando ulteriori spazi dalla sala insegnanti e da locali di servizio. La scuola primaria “IV Novembre” di via Spalato: verranno ampliati gli spazi relativi a due classi, aumentando lo spazio disponibile a discapito di alcuni attuali depositi le cui pareti saranno demolite; verranno inoltre utilizzati alcune aule oggi adibite a laboratorio. La scuola primaria “Sandro Pertini” di Piediripa: in questo caso i lavori non sono relativi a demolizioni, ma alla costruzione di nuove partizioni che consentiranno di ricavare una nuova aula in una porzione del grande atrio di ingresso. La scuola primaria “Ettore Rosa”, del quartiere Pace: si è concordata con la dirigenza scolastica la migliore soluzione per ospitare le tre classi più numerose della scuola: la struttura in muratura portante dell’edificio non consente infatti la demolizione di pareti. Si tratta dell’unico caso in cui gli studenti effettueranno le lezioni nella palestra e nel refettorio, mentre per la terza classe verrà realizzata una nuova aula mediante partizioni da realizzarsi nel grande atrio del piano superiore».


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