Piazzale Montessori
e viale Pagnanelli,
cerimonia d’inaugurazione

MACERATA - Venerdì alle 10 verranno scoperte le targhe che sanciranno le nuove denominazione delle due aree

- caricamento letture

 

pagnanelli

Giorgio Pagnanelli

 

Da venerdì 24 luglio il piazzale antistante il nuovo polo scolastico, che accoglie gli istituti Enrico Mestica e Dante Alighieri, sarà dedicato a Maria Montessori mentre il viale che si immette nel campus da piazzale Velardi e da Via Roma, e conduce a via Caduti sul Lavoro, sarà intitolato a Giorgio Maria Pagnanelli. E’ tutto pronto dunque per la cerimonia ufficiale di intitolazione che inizierà alle 10 e durante la quale verranno scoperte le targhe che sanciranno le nuove denominazione delle due aree alla presenza del sindaco Romano Carancini e di altre autorità civili e militari invitate all’evento. «L’Amministrazione guidata dal sindaco Romano Carancini, attenta alla toponomastica quale strumento per recuperare e valorizzare la storia del territorio attraverso il ricordo di cittadini e personalità importanti in grado di trasmettere il senso di appartenenza alle future generazioni – si legge in una nota del Comune -, ha deciso, su proposta della Giunta, di intitolare il piazzale antistante il polo scolastico alla celebre educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata italiana Maria Montessori, nata a Chiaravalle il 31 agosto 1870, nota a livello internazionale per il metodo educativo che prende il suo nome, adottato in migliaia di scuole materne, medie e superiori di tutto il mondo e anche dalla scuola materna e primaria dell’Istituto comprensivo Mestica che si trova all’interno del campus. Maria Montessori morì a Noordwijk, in Olanda, il 6 maggio del 1952. Per quanto riguarda invece il viale, su proposta del consigliere comunale Ivano Tacconi, verrà intitolato a Giorgio Maria Pagnanelli, celebre concittadino nato a Macerata il 16 ottobre 1929, il primo italiano a entrare a far parte delle Nazioni Unite e che ha avuto come primo incarico quello di operare alla Divisione dei diritti dell’uomo. Ha ricoperto in seguito la carica di Direttore e di Ambasciatore dell’Onu per l’Italia e Malta, nonostante il suo impegno internazionale è rimasto sempre attento e sensibile alle dinamiche locali. Dal 1960 al 1962 è stato mandato in missione in Congo ed il 27 gennaio 1961 è stato paracadutato a Kindu: è stato il primo bianco dopo la strage dei 13 “caschi blu” trucidati da soldati congolesi. Nel 1965 ha avuto un ruolo di primo piano in un evento di portata mondiale: il primo discorso di un papa, Paolo VI, al Palazzo di Vetro. Dal 1993 al 1998 ha ricoperto la carica di Presidente della Fondazione Carima. Morì a Roma il 3 agosto del 2004».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X