Furgone sorpassa una bici,
ciclista di 48 anni cade e muore

TOLENTINO - L'incidente sulla strada che conduce a San Severino, in viale Terme Santa Lucia. L'uomo, Jaspal Singh, stava andando al lavoro. Lascia la moglie e due bambini, un maschio di 5 anni e una femmina di 8. Dal 2018 si era trasferito da Civitanova
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singh

Jaspal Singh

 

di Gianluca Ginella

Sorpassa una bici con il furgone, il ciclista perde l’equilibrio, cade, batte la testa e muore. Una tragedia che si è consumata alle 4,45 di questa mattina a Tolentino, in viale Terme Santa Lucia. Vittima un uomo di 48 anni, Jaspal Singh, indiano. Padre di due figli piccoli, l’uomo stava andando al lavoro a San Severino quando è avvenuto l’incidente.

Si è alzato presto Jaspal Singh, come ogni mattina, per andare al lavoro a San Severino. Dalla sua casa in via Buozzi, a Tolentino, è uscito e forse ha guardato il motorino che aveva comprato e che stava sistemando per avere un mezzo a motore per andare al lavoro, invece di usare sempre la bici. Questa mattina voleva usarlo per la prima volta, ma ancora non era pronto. Così ha inforcato la sua bicicletta ed è partito mentre era ancora buio. Direzione San Severino, dove lavorava in una azienda in località Taccoli. Singh, mentre la città dormiva ancora, ha preso la strada provinciale che passa davanti alle terme di Santa Lucia e va verso San Severino. Alle 4,45, è passato su quella stessa strada un furgone Nissan con al volante un 53enne di Morrovalle. Il mezzo ha sorpassato la bici. Nel corso di questa manovra è successo qualcosa. Forse, ma deve essere accertato dai carabinieri della Compagnia di Tolentino, il veicolo ha urtato la bici di Singh. Fatto sta che mentre il furgone superava il 48enne ha perso l’equilibrio, è caduto a terra e ha battuto violentemente la testa. È morto subito dopo l’impatto. E così lo hanno trovato i soccorritori quando sono arrivati sul posto. Il corpo del giovane padre è stato poi portato all’ospedale di Macerata, lì in obitorio sarà svolta questo pomeriggio l’ispezione cadaverica.

Singh viveva da un paio di anni a Tolentino con la sua famiglia. La moglie, Devi Sita, i due bambini, una femminuccia di 8 anni e un maschietto di cinque. Per trovare lavoro, dopo un incidente che aveva avuto a Civitanova, si era trasferito a Tolentino. Poi l’impiego nell’azienda settempedana e quel suo sacrificarsi ogni mattina, con tutta la strada da fare in bici, la sveglia prima dell’alba. Tutto per dare un futuro alla sua famiglia. Ma quella strada per lui è finita troppo presto e drammaticamente.

(Ultimo aggiornamento alle 15,50)

 



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