Revoca dei revisori dei conti,
sindaco e maggioranza indagati:
la procura chiede l’archiviazione

CORRIDONIA - Oggi si è svolta l'udienza davanti al Gip del tribunale di Macerata dopo l'opposizione fatta dalle due commercialiste che avevano anche presentato denuncia dopo la revoca e vorrebbero nuove indagini. Il giudice si è riservato di decidere

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Il sindaco Paolo Cartechini

 

Sindaco, assessori, dirigenti, consiglieri di maggioranza, segretario comunale: la revoca dei revisori dei conti del comune di Corridonia aveva portato sotto indagine 17 persone, la procura ha chiesto l’archiviazione per tutti ma c’è stata l’opposizione delle due commercialiste che avevano la funzione di revisore dei conti e che avevano fatto denuncia dopo la revoca del loro incarico. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gip Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Il giudice si è riservato di decidere. I reati ipotizzati sono, a vario titolo, l’abuso d’ufficio, il falso, la diffamazione.

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L’avvocato Paolo Rossi

La questione risale al 2018 e riguarda la decisione dell’amministrazione di revocare le commercialiste Giuseppina Giacobbi, di Fermo, e Antonietta Brandimarte, di San Benedetto. L’amministrazione lamentava presunte inadempienze e un grave e insanabile contrasto con l’ente. Le commercialiste avevano deciso di sporgere denuncia. Oltre al procedimento penale ne è nato anche uno di fronte al Tar che ha annullato la delibera del Consiglio e ora pende il ricorso al Consiglio di stato.

«La doglianza principale delle due ex revisori dei conti del Comune è di essere state revocate dall’incarico. Decisione legittima secondo noi, perché il Tar si è pronunciato sui 5 motivi di ricorso da loro presentati e ne ha accolto uno solo, che è stato impugnato al Consiglio di Stato dal Comune di Corridonia» dice l’avvocato Paolo Rossi, che assiste la dirigente Annalisa Franceschetti».

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L’avvocato Pietro Siciliano

La procura ha chiesto l’archiviazione per il sindaco Paolo Cartechini, per gli assessori comunali Manuele Pierantoni, Fabio Mazza, Francesco Andreozzi, Stefania Tamburrini, Monica Sagretti, per i consiglieri di maggioranza Manola Torresi, Michele Silvestri, Marco Flamini, Cesarina Pazzelli, Mauro Vecchietti, Fabio Bartolacci, Stefania Settimi e Riccardo Vecchi, per le dirigenti Annalisa Franceschetti e Maria Luisa De Minicis, e per il segretario comunale Stefania Bolli. Sotto tutti assistiti dall’avvocato Pietro Siciliano, ad eccezione di Franceschetti e Bolli (tutelate dai legali Paolo Rossi, per la prima, e Massimo Di Bonaventura, per la seconda). Le commercialiste, assistite dall’avvocato Laura Dumi, hanno fatto opposizione alla richiesta di archiviazione ritenendo che con la revoca ci sia stata una violazione di legge. Da qui l’udienza che si è svolta oggi in tribunale davanti al gip, che ha rinviato la decisione se archiviare o disporre altre indagini. «Anche il sindaco ha sporto denuncia verso le commercialiste, per diffamazione. La procura ha chiesto l’archiviazione anche per loro, e abbiamo fatto opposizione» dice l’avvocato Siciliano.

(Gian. Gin.)


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