Dalla maratona di Tokyo
alle cattedre di scuola:
va in pensione Anelio Bocci

MACERATA - Prima fondista di caratura internazionale, poi la decisione di iniziare a insegnare. E' stato docente dell'istituto Agrario per 24 anni
- caricamento letture
anelio-bocci

Anelio Bocci

 

Di strada ne ha fatta tanta ed altra continuerà a farne, sia per tenere vivo il ricordo dei chilometri macinati sulle piste di atletica e sulle strade di tutto il mondo, sia per rivedere magari le palestre di quelle scuole che lo hanno visto apprezzato docente di educazione fisica. Il 2020 è stato l’ultimo anno scolastico per Anelio Bocci, 67 anni il prossimo 7 agosto, originario di Sarnano e residente a Macerata. Bocci è andato in pensione, ultimi 24 anni di insegnamento all’Agraria di Macerata, e oggi il collegio dei docenti gli ha tributato il saluto che si conviene a un protagonista della vita sportiva e formativa maceratese. Un riferimento come atleta e come docente. Bocci è stato un fondista di caratura internazionale, vanta un crono di 29’00”9 nei diecimila metri, oltre 20 km nell’ora di corsa e un 2h12’11”,  secondo crono italiano di sempre quando nel 1981 tagliò per secondo il traguardo della maratona di Tokyo. Poi il cambio di maglia per indossare la veste del docente. Per la verità, come ricorderà poi l’ex atleta avisino Fabrizio Giorgi con una dedica in rima a margine di una festa di compleanno, “Invece d’intraprender la strada dell’autotrasfusione, egli divenne donatore e per questo pagò conto salato, non venendo per la Olimpiade convocato”. Una battuta, per dire che Bocci, poi diventato donatore di sangue, avrebbe meritato di chiudere la carriera con una convocazione azzurra che non arrivò. Sono arrivate altre soddisfazioni, e tra queste quella della docenza a generazioni di studenti. Infine il saluto di Stefania Migliozzi a nome dei docenti del Garibaldi: «Sei stato un insegnante di eccellenza che ha messo al servizio dei ragazzi l’esperienza di una vita dedicata allo sport con grande serietà. Nel tuo saluto ufficiale ringrazi quanti a Scuola esprimono ogni giorno disponibilità, professionalità e appartenenza rendendola per questo unica e senza eguali, ma sai bene che stai parlando anche di te! Un ricordo su tutti non a caso è la cura che hai sempre messo nel rendere possibile la realizzazione del progetto Accoglienza vetrina di prestigio per il nostro Istituto. Mancherai a tutti questo è certo. Mancherai ai colleghi della disciplina per i quali sei sempre stato un punto di riferimento e di esempio. Mancherai a me che con te tanto tempo fa (24 anni) ho iniziato a lavorare a scuola e non ho più neanche memoria di tutte le attività portate a termine insieme tante sono state».

(l. pat.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X