Scuola, sit-in degli psicologi:
«Fondamentale tornare
alle lezioni in presenza»

MANIFESTAZIONE ad Ancona, la presidente dell'Ordine Katia Marilungo è intervenuta sulla didattica a distanza e sull'importanza dell'attivazione di sportelli di sostegno nelle scuole

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La manifestazione ad Ancona

 

«Fondamentale tornare alla scuola in presenza, occorre riconoscere l’impegno dei docenti, ma la teledidattica presenta delle criticità».  L’Ordine degli psicologi Marche torna ad esprimersi sull’importanza della riorganizzazione della scuola in presenza, dopo che la presidente Katia Marilungo era intervenuta proprio su questo tema anche durante il lockdown vissuto a causa del Coronavirus. E questa volta lo fa presenziando all’evento “Priorità alla scuola” che si è tenuto ad Ancona, dove la delegata per la psicologia scolastica, la consigliera segretaria Federica Guercio ha parlato di “Didattica a distanza,quali conseguenze per bambini e ragazzi. L’importanza della psicologia scolastica”.

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Katia Marilungo

«Riteniamo essenziale una riorganizzazione della scuola in presenza, perché essa rappresenta non solo istruzione, promozione della cultura e formazione – dice – ma perché l’esperienza scolastica è anche un momento cruciale per la vita di bambini e giovani che si approcciano alle relazioni, al confronto con i pari, all’individuazione e strutturazione del se e della propria personalità. Dobbiamo riconoscere il grande l’impegno dei docenti nel trasformare la didattica per continuare a garantire l’istruzione e la presenza della scuola seppur a distanza – dice la Marilungo – tuttavia se dovessimo fare un bilancio nel rapporto tra rischi e benefici della didattica a distanza dobbiamo rilevare più criticità. Solo dove si sono verificate le condizioni ottimali con presenza di device personali, supporto genitoriale e consapevolezza digitale si è potuto constatare la sua utilità per tamponare situazioni di emergenza». Purtroppo secondo la presidente nella maggior parte dei casi si è vista una delega quasi totale dell’istruzione alle famiglie, dove i genitori si sono improvvisati insegnanti, penalizzando gli studenti che provenivano da condizioni economiche e sociali svantaggiate, bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali, Dsa, disabilità, con conseguente alto rischio di futura dispersione scolastica e perdita delle motivazioni all’approccio allo studio e alla formazione. Inoltre si sono accentuate condizioni di chiusura relazionale, alterazione dei livelli di attenzione, concentrazione, stanchezza, cefalea, disturbi del sonno.  Ad intervenire anche  Federica Guercio: «Altro tema che si è evidenziato in maniera netta – sottolinea – è che la funzione della scuola non può essere quella di dare informazioni con i mezzi tecnologici avanzati, controllando le webcam accese, se si copiano i compiti, che tipo di valutazione dare e cioè solo l’aspetto esecutivo, ma quello di accompagnare, sostenere e aiutare i bambini e i ragazzi nel loro percorso di sviluppo personale, stimolando curiosità verso il mondo e fiducia nelle proprie capacità. In tutto questo quadro emerge quindi chiaramente quanto sia prezioso disporre di un servizio di psicologia scolastica all’interno degli istituti.  È stato un errore interrompere tutta l’attività di prevenzione e promozione della salute psicologica». L’Ordine Psicologi Marche proporrà l’attivazione di servizi di psicologia scolastica all’interno delle scuole che lavoreranno in un’ottica di comunità educante in stretta relazione con i servizi del territorio».


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