Rischio esondazione del Potenza:
progetti dall’entroterra al mare

RISCHIO - A Porto Recanati le opere hanno un costo di 2 milioni, altre saranno a Macerata, Montecassiano e Treia. Poi ci sono gli interventi che riguarderanno le zone interne da San Severino a Fiuminata. L'assessore Angelo Sciapichetti: «Nulla è stato lasciato al caso, l'impegno dell'amministrazione sta dando i suoi frutti»

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L’assessore Angelo Sciapichetti con il governatore Luca Ceriscioli

 

Lavori (e progetti) in corso lungo il fiume Potenza: dai 2 milioni di euro per Porto Recanati, ad altri tre a Macerata, Montecassiano e Treia, fino a quello per l’Alto Potenza e che prevede il rifacimento di due ponti. Obiettivo è arginare il rischio di esondazione. La Regione definisce il corso d’acqua un osservato speciale, da qui gli investimenti fatti negli ultimi 4 anni dall’ente di palazzo Raffaello per «l’alto rischio di esondazione sull’intera valle che si estende per 65 chilometri da Fiuminata a Porto Recanati interessando tutta la viabilità valliva, centri abitati e aree produttive» dice l’assessore Angelo Sciapichetti che ha le deleghe ad Ambiente e Difesa del territorio. «Con fondi dell’Unione europea per la difesa dei centri abitati nella parte costiera più densamente popolata, la Regione ha finanziato il progetto di difesa idraulica dall’esondazione che si estende interamente nel comune di Porto Recanati. Si tratta di un progetto, del costo complessivo di circa 2 milioni di euro. Lo scopo progettuale è quello di evitare che la piena interessi come in passato la zona del campo sportivo e del depuratore fino a propagarsi nella zona abitata». Inoltre sono in corso «3 lotti di lavori, dell’importo di progetto di circa 200mila euro ciascuno, con fondi della Regione di cui 2 a Macerata e Montecassiano in prossimità della centrale Astea «per difendere dall’allagamento una vasta area di terreni agricoli fino ad interessare l’abitato di Sambucheto – spiega Sciapichetti –. Il terzo intervento è a Treia a monte del ponte e prevede la ricostruzione della difesa idraulica della sponda lato campo sportivo ed abitato. Questi 3 interventi di salvaguardia idraulica – sottolinea l’assessore – sono stati progettati e affidati in piena emergenza sanitaria, l’amministrazione regionale nonostante le difficoltà del momento si è impegnata per la loro realizzazione che terminerà ad ottobre 2020, esprimo soddisfazione per i tempi brevi».  E’ inoltre in corso di progettazione e di imminente affidamento dei lavori la demolizione della traversa in località Chiarino che causava l’innalzamento dei livelli di piena nel fiume e la conseguente esondazioni in zone sensibili ed economicamente delicate nei comuni di Recanati e Potenza Picena. L’importo di progetto per l’intervento di demolizione e ripristino della efficienza dell’alveo è di 600mila euro. Da ultimo, ma di importanza finanziaria notevole, è il progetto Por-Fers Asse 8 per le zone terremotate che si estende tra San Severino e Fiuminata attraversando tutti i comuni dell’Alto Potenza. Il progetto, spiega la Regione, è in fase di pubblicazione per la valutazione ambientale da parte della Provincia di Macerata e sarà in appalto nel prossimo periodo autunnale. «Il progetto sull’Alto Potenza, territorio interessato dagli eventi sismici, è stato redatto guardando il fiume nella sua interezza e mettendo in campo alte professionalità scientifiche per lo studio botanico e vegetazionale, faunistico e fisico chimico. Questa attenzione alla naturalità del fiume ha fatto sì che il progetto sia stato calibrato per l’ambienta naturale che incontra». Gli interventi previsti consistono nel rifacimento di 2 ponti e nella rimozione nell’alveo fluviale attivo delle alberature cresciute in modo anomalo. «Posso dire che nulla è stato lasciato al caso e l’impegno che è stato messo da questa amministrazione sta avendo i suoi frutti» conclude Sciapichetti.


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