Centri sociali, culturali e ricreativi:
piano regionale per riaprire

RIPRESA - Ancora non c'è una data per la ripartenza ma sono state fissate le linee guida cui attenersi per le varie attività
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Arriva il piano regionale per la ripartenza di centri sociali e circoli culturali e ricreativi, oggi è stato approvato dalla giunta regionale. Contiene le linee guida per garantire la sicurezza sanitaria all’interno dei centri sociali, dei circoli culturali e ricreativi delle Marche. La data di apertura sarà stabilita con successivo decreto. Le linee guida prevedono lo svolgimento delle attività di formazione del personale, organizzazione degli spazi e pulizia dei locali e dei materiali in base alle vigenti disposizioni di legge. Visto che i centri possono svolgere molteplici attività diverse, la Regione fa riferimento, per ognuna di queste, alle linee guida già stilate dal Governo nei vari decreti.

Per le attività di mescite, ristorazione e bar: disposizioni contenute nell’Allegato C “Misure integrative per la prevenzione del contagio da virus Sars-CoV-2 nel settore Somministrazione alimenti e bevande del “Protocollo per la prevenzione, gestione, contrasto e controllo dell’emergenza covid-19 nelle attività di commercio su aree pubbliche, commercio in sede fissa, somministrazione di alimenti e bevande, sgombero, tatuatori e acconciatori, estetisti e centro benessere”.

Per le attività ludico ricreative: possono essere organizzate in forma individuale e a gruppi. Sono ammesse le attività per le quali vengono utilizzati in via esclusiva materiali personali, oppure monouso, oppure per i quali è possibile garantire puntuale sanificazione dopo ogni uso. Deve inoltre essere possibile garantire la distanza minima di 1 metro tra i partecipanti. Serve comunque la mascherina e vanno sempre evitati gli assembramenti. Non sono ammesse le attività per le quali non è possibile garantire puntuale e accurata sanificazione dei materiali o distanza minima di 1 metro: gioco delle carte, giochi da tavolo, biliardino, giochi di ruolo, tombola, bingo.

Per le attività sportive e motorie: l’uso della mascherina resta obbligatorio per le attività che non comportano un significativo impegno cardio-respiratorio e non consentono un’adeguata prevenzione dal contatto con droplet, come il gioco delle bocce e il biliardo. Le attività che si configurano come attività sportiva di gruppo in squadra possono essere svolte nel rispetto delle indicazioni contenute nel documento Politecnico di Torino – Coni. Sono comunque vietate tutte le attività di ballo o altra attività motoria per cui non è possibile escludere il contatto fisico e assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno due metri.

Per le attività culturali: gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, cinema e all’aperto, sono sospese fino al 14 giugno. Dopo tale data devono essere realizzate rispettando le indicazioni anticontagio. E comunque solo con posti a sedere preassegnati e garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, nel limite di mille persone all’aperto e 200 in luoghi chiusi.

Attività educative-ricreative a favore di bambini e ragazzi: devono essere svolte facendo riferimento alle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19” allegato 8 al decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 17 maggio scorso.

Fiere e mercati devono essere svolti secondo le disposizioni contenute nell’Allegato A “Misure integrative per la prevenzione del contagio da virus Sars-CoV-2 nel settore Commercio su aree pubbliche” del “Protocollo per la prevenzione, gestione, contrasto e controllo dell’emergenza covid-19 nelle attività di commercio su aree pubbliche, commercio in sede fissa, somministrazione di alimenti e bevande, sgombero, tatuatori e acconciatori, estetisti e centro benessere” di cui alla Dgt 565 dell’11 maggio.

Manutenzione del verde: attività consentita secondo le indicazioni contenute nella specifica scheda tecnica dell’allegato 17 al Dpcm del 17 maggio.



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