«Senza lavoro per il Covid:
così ho iniziato a spacciare»

POTENZA PICENA - L'uomo è finito in manette venerdì, il giudice ha disposto l'obbligo di firma. In casa aveva 3 etti di marijuana
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La droga sequestrata

 

«Non lavoro per via del Coronavirus, prima facevo l’operaio: per questo ho iniziato a vendere droga». Si è giustificato così con il giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata il 43enne A. B., di Potenza Picena, che è finito in manette venerdì in seguito ad una operazione della Guardia di finanza di Civitanova.

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Da sinistra: gli avvocati Gian Luigi Boschi e Simone Santoro

L’uomo era finito agli arresti domiciliari dopo che nella sua casa erano stati trovati 3 etti circa di marijuana, nel corso di una perquisizione. L’uomo oggi, assistito dagli avvocato Gian Luigi Boschi e Simone Santoro, si  è collegato via video dalla stanza realizzata ad hoc al commissariato di Civitanova con il tribunale di Macerata. Nel corso dell’udienza si è giustificato con il giudice dicendo che non aveva più lavoro causa Covid. Il giudiceha disposto l’obbligo di firma.

 

 

 

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