Ubriaco soccorso sul lungomare:
aggredisce 2 infermieri in ospedale
MACERATA - Secondo episodio violento in due giorni al pronto soccorso. Un 63enne è stato trovato a Civitanova in coma etilico, quando si è ripreso ha preso a pugni due operatori sanitari. Il primario Rossi: «Vergognoso un simile atteggiamento verso gli operatori»
Ubriaco sul lungomare di Civitanova, viene portato in pronto soccorso a Macerata, si riprende e aggredisce due infermieri. E’ successo questo pomeriggio intorno alle 15,30. Ed è la seconda aggressione in due giorni dopo che ieri un 78enne di Treia ha colpito con un pugno una infermiera e morso un infermiere. Oggi il nuovo episodio. Tutto è partito da Civitanova dove un uomo di 63 anni è stato soccorso perché dopo avere bevuto in maniera eccessiva era andato in coma etilico, questo secondo quanto è stato ricostruito dalla polizia. L’uomo è stato portato dal 118 al pronto soccorso di Macerata. Lì, dopo essersi ripreso, l’ubriaco, un civitanovese, ha pensato bene di aggredire un’infermiera e un infermiere. La donna l’ha colpita alla spalla, all’uomo invece ha sferrato un calcio. Inoltre ha dato uno spintone ad una dottoressa. Sul posto è intervenuta la polizia, il 63enne ora rischia una denuncia. Denuncia che ieri c’è stata per un 78enne che ha aggredito una infermiera del pronto soccorso, colpendola con un pugno e fratturandole lo sterno, e un infermiere, che ha morso al braccio e che ha riportato una profonda ferita. Le indagini sono seguite dalla polizia di Macerata. «È vergognoso un atteggiamento del genere verso gli operatori della sanità – dice il prima del pronto soccorso, Emanuele Rossi –. E’ l’ennesimo caso di una persona che viene in ospedale, che sfascia tutto, picchia il personale. È una cosa inaccettabile. Mi sono sentito con il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, da domani saranno raddoppiati i servivi di sorveglianza».
(Gian. Gin.)

Tali episodi segnano ormai un trend. Per la tutela degli operatori sanitari e degli altri utenti sarebbe utile ripristinare quanto prima il posto fisso della Polizia di Stato. A cominciare dai nosocomi di maggior rilievo. La presenza dello Stato a garantire la sicurezza nei luoghi cruciali non rimanga nei ricordi a “bianco e nero”.