Prevenzione rischio idraulico,
interventi da oltre 5 milioni
per i fiumi Chienti e Potenza
REGIONE - Programma triennale dei lavori pubblici approvato, Micucci: «Sono opere di manutenzione attese da decenni»
Approvato ieri mattina dalla III Commissione (Governo del territorio, ambiente e paesaggio) il programma triennale dei lavori pubblici di competenza della Regione relativi al triennio 2020-2022 e l’elenco annuale per l’anno 2020 in seguito ai pareri positivi espressi per via telematica dal Crel e dal Cal. Tra i numerosi interventi, in programma quelli riguardanti la riduzione del rischio idraulico nel territorio di Macerata: nel fiume Chienti e nel fiume Potenza.
«Per quanto riguarda il fiume Potenza- spiega il presidente Dem Francesco Micucci, membro della III Commissione – l’intervento comprende il tratto dal ponte Sant’Antonio a Fonte Brescia nei comuni di San Severino, Gagliole, Castelraimondo, Camerino, Pioraco e Fiuminata, per un importo complessivo di 3.115.086 euro e sarà suddiviso in 3 lotti funzionali. L’intervento che riguarda il Fiume Chienti riguarda invece i tratti dalla confluenza del Chienti 1 e 2 alla Botte di Varano ed alla galleria delle Fornaci per un importo complessivo del progetto di 2 milioni di euro e sarà suddiviso in 2 lotti funzionali. Entrambi sono lavori di manutenzione idraulico forestale attesi da decenni. Finalmente una programmazione pluriennale e soluzioni definitive sui territori fiume Chienti e del fiume Potenza. Con l’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici diamo una riposta concreta e programmiamo interventi urgenti mettendo il territorio di Macerata al centro dell’agenda politica. Il mio ringraziamento va a tutta la III Commissione e a tutti i tecnici per il lavoro fatto che ci ha consentito, nonostante le difficoltà legate al momento, di rispettare le tempistiche ed approvare uno strumento di vitale importanza per i nostri territori».


Questo termine “manutenzione idraulico-forestale”, può significare molte cose. Bisogna vedere che interventi si intendono fare. Se per manutenzione si intende che si va sul fiume e si abbatte la flora selvatica circostante, unica zona vergine in prossimità della costa dove tutto è costruito o coltivato, secondo me non va bene. Quando ci sono questi articoli si dovrebbe specificare meglio la natura dell’intervento. Come lettore e cittadino vorrei giudicare io la bontà dell’opera conoscendone le operazioni che si compiono, e non essere informato dai politici con un messaggio che non mi permette di giudicare quello che si fa. Ad esempio rimuovete solo le piante su letto del fiume. Mi va bene. Tagliate anche le piante al lato? NON mi va bene. Scavate il letto con ruspe? NON mi va bene. Ecc,Ecc.. Le conferenze su questi argomenti dovrebbero descrivere bene l’intervento che si compie.