Fibra ottica, «operatore del settore
interessato a Cingoli»

TELECOMUNICAZIONI - Avviati i contatti tra il Comune e OpenFiber, società che vende l'affitto delle reti ai provider di telefonia. Il sindaco Michele Vittori: «Servizi fondamentali per una nuova qualità della vita nei piccoli borghi»

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Fibra ottica nel territorio, l’operatore pubblico OpenFiber interessato a lavorare su Cingoli. In un periodo in cui l’esigenza di connessioni stabili e veloci si è fatta più impellente che mai (si pensi all’educazione online o allo smart working), il Comune di Cingoli ha intensificato i contatti con OpenFiber, società che vende l’affitto delle reti agli operatori di telefonia.
«C’è un importante tema che l’epidemia ha messo in rilievo: il tema del digital divide che merita di essere affrontato come priorità di sistema – ha sottolineato il vice sindaco con delega ai Lavori pubblici, Filippo Saltamartini -. Molti ragazzi che sono a casa, specie dell’entroterra della nostra regione, hanno vissuto il gap dell’inefficienza del sistema e dell’impossibilità di collegarsi con i siti per acquisire le nozioni necessarie ai fini del completamento dei cicli scolastici. Questa intollerabile condizione impedisce, inoltre, alle piccole e piccolissime imprese, persino di proseguire le relazioni commerciali da remoto. La materia – continua l’ex senatore – riguarda anche i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. Il Codice dell’amministrazione digitale prevede, infatti, che la corrispondenza con le pubbliche amministrazioni e la partecipazione alle gare ad evidenza pubblica, debbano essere effettuati in via digitale. E se questa possibilità non c’è, alle difficoltà della manifattura, dopo il terremoto e il corona virus, si aggiunge anche il digital divide».

«Il Comune di Cingoli – ricorda Saltamartini – segue da anni questa condizione ed ha avviato, sin dall’inizio dell’anno, un’azione rilevante verso la società OpenFiber, operatore pubblico per l’infrastrutturazione con fibra ottica della regione Marche, affinché si proceda celermente in questa direzione. Infatti, il piano nazionale per l’estensione della fibra ottica in tutto il territorio nazionale, per superare il gap delle zone fallimento di mercato, è stato affidato a questa società a capitale misto tra cdp-cassa depositi e prestiti ed Enel. Essendo OpenFiber un operatore all’ingrosso “wholesale”, che vende l’affitto della rete agli operatori di telefonia, l’amministrazione si è relazionata con i maggiori stakeholder della telefonia affinché l’impegno di intervenire prioritariamente sui Comuni del cratere sia mantenuto. La notizia di oggi è che qualcosa si stia effettivamente muovendo». Almeno un grande operatore del settore delle telecomunicazioni ha mostrato interesse per il territorio di Cingoli e nei prossimi giorni si dovrebbe raggiungere un’intesa per portare la fibra ottica in funzione a 30 Mbit al secondo. Successivamente, con l’intervento di OpenFiber, il collegamento interamente a fibra ottica non sarà più una prerogativa delle grandi metropoli. «Questi interventi – ha affermato il sindaco Michele Vittori- vogliono anche richiamare l’attenzione di quanti vorranno valutare di trasferirsi dalle grandi città nei piccoli borghi, nel post Coronavirus. Servizi fondamentali per una nuova qualità della vita nei borghi».

(Leo. Gi.)


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